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L'aereo che ha trasportato il resto dell'ala dall'isola francese d'oltremare, è decollato nella notte per atterrare intorno alle 06.20 ora locale, allo scalo di Orly, da dove sarà trasferito a Tolosa 

Aereo Malaysia scomparso: arrivato a Parigi il frammento trovato a Reunion

E' giunto in Francia il pezzo d'ala lungo un paio di metri ritrovato mercoledì sull'isola francese e che si ritiene appartenga al Boeing 777 scomparso nel nulla l'8 marzo 2014. La perizia comincerà mercoledi. Il volo MH370 sparì con 239 persone a bordo mentre faceva rotta da Kuala Lumpur a Pechino
 

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PARIGI - Sarà questo pezzo d'ala destra, un flaperone, usati in fase di decollo e di atterraggio dai jet di linea, ad aprire uno squarcio di verità sul più grande mistero dell'aviazione civile dell'ultimo secolo. Trovato su una spiaggia dell'isola de La Réunion, nell'Oceano Indiano, è arrivato poche ore fa in Francia e qui verrà sottoposto a una verifica ufficiale.
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Le indagini, avviate dalla magistratura parigina perché a bordo del volo MH370 della Malaysian Airlines partito da Kuala Lumpur l'8 marzo 2014 e mai arrivato a Pechino con 227 passeggeri e 12 membri di equipaggio c'erano anche 5 cittadini d'oltralpe, inizieranno ufficialmente mercoledì prossimo. Il tempo di far arrivare un investigatore malesiano e uno staff della Boeing. Solo un'analisi accurata del detrito potrebbe dimostrare che appartiene al velivolo scomparso. Sul tronco d'ala, lungo due metri e mezzo, c'è impressa la sigla 657BB, che Abdul Aziz Kaprawi, ministro dei Trasporti malese, sostiene provenire da un Boeing 777, così come hanno confermato i tecnici della Malaysia Airlines.

FOCUS - VOLO MH370
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Le analisi del reperto inizieranno nel centro del DGA-TA (Direction générale de l'armement-techniques aéronautiques) di Tolosa. I resti di una valigia, anche questa trovata sulla stessa spiaggia dell'isola oltremare francese, sarà esaminata da uno staff di esperti dell'Istituto della ricerca criminale della Gendarmerie nationale (IRCGN) di Parigi.

Le speranze che il detrito appartenga effettivamente al Boeing 777 della Malaysia sono decisamente aumentate. Molti incidenti aerei sono avvenuti nei pressi della Réunion negli ultimi anni ma mai nessuno ha coinvolto un apparecchio simile. Secondo gli esperti, il fatto che un pezzo della carlinga sia stato trovato sull'isola "significa che l'aereo non deve essere molto lontano".

La deriva assunta dal floperone potrebbe essere stata impressa dalle fortissime correnti del sud dell'Equatore. Le ricerche sono state condotte da 20 paesi, con l'uso di ogni mezzo anche di mini sommergibili in grado di raggiungere grandi profondità. Ma non si è mai ottenuta alcuna traccia che potesse far risalire all'area. Un mistero che adesso, forse, si potrà iniziare a risolvere. Il Daily Mail Australia che ha seguito da sempre da vicino le opere di ricerca ha ricostruito una carta che riporta i risultati delle analisi scientifiche effettuate dagli esperti. Secondo i loro calcoli, che tengono conto delle diverse rotte seguite dal Boeing, della sua velocità e dei venti a favore e contrari ma soprattutto della forza delle correnti marine a quelle latitudini, i detriti dell'aereo potevano raggiungere proprio l'isola della Réunion entro 18 e 24 mesi dall'incidente.