Esteri

India, picchiate a morte cinque donne accusate di essere "streghe"

La superstizione è molto diffusa nelle aree rurali. Ventiquattro persone, tra i 45 e i 50 anni, sono state arrestate

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NUOVA DELHI - Cinque donne sono state uccise a botte a Mandar, a circa 40 chilometri da Ranchi, il capoluogo dello stato tribale del Jharkhand. Sono morte perché accusate di praticare la stregoneria. L'ha riferito oggi la polizia. I corpi delle vittime, appartenenti a diverse famiglie, sono stati prelevati dagli investigatori e inviati a Ranchi per l'autopsia. Ventiquattro persone, tra i 45 e i 50 anni, sono state arrestate

"Un gruppo di abitanti del villaggio ha trascinato le donne fuori dalle loro case e le ha picchiate a morte con mazze, accusandole di praticare la stregoneria, magia nera e malocchio", ha affermato Arun Kumar Singh, vicecapo della polizia di Ranchi. "La gente del posto - ha detto - ritiene che erano coinvolte in alcuni rituali di magia nera o di malocchio contro alcuni residenti".

Nelle aree più povere dell'India resta diffusa la superstizione. In alcuni casi donne sono state costrette a spogliarsi e sono state picchiate, bruciate vive, uccise. Alcuni stati, tra i quali Jahrkhand, hanno adottato leggi speciali per cercare di fermare questo tipo di crimini.

L'ultimo episodio di questo genere in India risale a fine luglio quando una donna sospettata di praticare la 'magia nera' è stata decapitata nello stato orientale dell'Assam. La polizia ha arrestato sette uomini del suo villaggio che le avrebbero mozzato la testa con un machete dopo averla trascinata fuori di casa.