ATENE - Non si ferma il flusso di migranti che dalla Turchia arrivano in Grecia su imbarcazioni di fortuna. Viaggiano nella notte su gommoni che rischiano di affondare da un momento all'altro, perché troppo carichi. Un percorso disperato che li porta verso Kos, l'isola più vicina alla Turchia. Secondo i dati diffusi dalle autorità turche, negli ultimi 5 giorni sono stati salvati 2.791 migranti, in gran parte siriani. Kos si trova a soli 4 chilometri dalla Turchia ed è una meta sognata per molte persone che fuggono dalle guerre o dalla povertà.
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A Kos nave diventa centro di accoglienza. L'isola è in piena emergenza. La Eleftherios Venizelos, nave passeggeri da 2.500 persone, ora ormeggiata nel porto di Kos, è stata trasformata in un centro per l'accoglienza e la registrazione galleggiante. E' un modo per alleviare la pressione dei profughi sull'isola greca, dove nei giorni scorsi si sono registrati forti tensioni. Intanto gli arrivi dalle vicine coste della Turchia, non si arrestano. Questa mattina una cinquantina di immigrati, pachistani, afghani e iraniani, si sono scontrati tra loro colpendosi con bastoni improvvisati dopo essersi lanciati a vicenda pietre sotto gli occhi della polizia, che non è intervenuta. A scatenare la rissa, litigi sulla priorità nel turno per salire a bordo della "Venizelos".
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Più di 2.000 migranti morti nel Mediterraneo. Secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sono circa 34.500 le persone sbarcate nelle isole del Dodecaneso tra gennaio e luglio, mentre oltre 61.600 hanno toccato terra a Lesbo, nell'Egeo del nord. Il numero di sbarchi di migranti e richiedenti asilo in Europa da inizio 2015 sfiora ormai i 250mila e già supera il totale degli arrivi 2014. Sempre secondo l'Oim, con le ultimi due naufragi dell'ultima settimana (le imbarcazioni erano dirette in Italia) nei primi mesi del 2015 il numero di migranti morti nel Mediterraneo ha raggiunto la cifra record di 2.030. A questi si dovrebbero aggiungere i 40 trovati soffocati nella stiva di un'imbarcazione al largo della Libia. Dati che dimostrano quanto la rotta che conduce in Sicilia sia ormai la più pericolosa in assoluto. Secondo l'Onu il numero dei migranti salvati ogni giorno nel Mediterraneo è superiore a mille.
Mentre la situazione resta difficile, Frontex - nonostante abbia i fondi necessari per pagare gli affitti - si trova senza i mezzi necessari per garantire la missione di pattugliamento in mare Poseidon. Per questo il commissario Ue Dimitris Avramopoulos ribadisce con forza l'appello agli Stati membri: offrano navi, aerei, personale tecnico "all'Agenzia Ue, così come si sono impegnati a fare all'ultimo vertice".
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La Ue invia aiuti. Intanto da Bruxelles dovrebbero arrivare presto circa 32,74 milioni di euro. Un primo esborso di 30 milioni sarà effettuato non appena il governo Tsipras renderà operativa l'autorità di gestione degli aiuti. A questo si aggiungerà uno stanziamento di 2,74 milioni dei fondi di emergenza - a cui la Commissione sta lavorando - per sostenere la prima accoglienza dell'Unhcr ai migranti sulle isole. E' prevista inoltre l'attivazione del meccanismo di protezione civile europeo, per fornire assistenza umanitaria sulle isole.
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A Kos nave diventa centro di accoglienza. L'isola è in piena emergenza. La Eleftherios Venizelos, nave passeggeri da 2.500 persone, ora ormeggiata nel porto di Kos, è stata trasformata in un centro per l'accoglienza e la registrazione galleggiante. E' un modo per alleviare la pressione dei profughi sull'isola greca, dove nei giorni scorsi si sono registrati forti tensioni. Intanto gli arrivi dalle vicine coste della Turchia, non si arrestano. Questa mattina una cinquantina di immigrati, pachistani, afghani e iraniani, si sono scontrati tra loro colpendosi con bastoni improvvisati dopo essersi lanciati a vicenda pietre sotto gli occhi della polizia, che non è intervenuta. A scatenare la rissa, litigi sulla priorità nel turno per salire a bordo della "Venizelos".
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Più di 2.000 migranti morti nel Mediterraneo. Secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) sono circa 34.500 le persone sbarcate nelle isole del Dodecaneso tra gennaio e luglio, mentre oltre 61.600 hanno toccato terra a Lesbo, nell'Egeo del nord. Il numero di sbarchi di migranti e richiedenti asilo in Europa da inizio 2015 sfiora ormai i 250mila e già supera il totale degli arrivi 2014. Sempre secondo l'Oim, con le ultimi due naufragi dell'ultima settimana (le imbarcazioni erano dirette in Italia) nei primi mesi del 2015 il numero di migranti morti nel Mediterraneo ha raggiunto la cifra record di 2.030. A questi si dovrebbero aggiungere i 40 trovati soffocati nella stiva di un'imbarcazione al largo della Libia. Dati che dimostrano quanto la rotta che conduce in Sicilia sia ormai la più pericolosa in assoluto. Secondo l'Onu il numero dei migranti salvati ogni giorno nel Mediterraneo è superiore a mille.
Mentre la situazione resta difficile, Frontex - nonostante abbia i fondi necessari per pagare gli affitti - si trova senza i mezzi necessari per garantire la missione di pattugliamento in mare Poseidon. Per questo il commissario Ue Dimitris Avramopoulos ribadisce con forza l'appello agli Stati membri: offrano navi, aerei, personale tecnico "all'Agenzia Ue, così come si sono impegnati a fare all'ultimo vertice".
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La Ue invia aiuti. Intanto da Bruxelles dovrebbero arrivare presto circa 32,74 milioni di euro. Un primo esborso di 30 milioni sarà effettuato non appena il governo Tsipras renderà operativa l'autorità di gestione degli aiuti. A questo si aggiungerà uno stanziamento di 2,74 milioni dei fondi di emergenza - a cui la Commissione sta lavorando - per sostenere la prima accoglienza dell'Unhcr ai migranti sulle isole. E' prevista inoltre l'attivazione del meccanismo di protezione civile europeo, per fornire assistenza umanitaria sulle isole.