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Kraisak Choonhavan: "È una sfida alla giunta, il Paese rischia il caos"

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BANGKOK - L'ex senatore del partito democratico Kraisak Choonhavan non ha dubbi sulla possibile matrice politica dell'attentato di Bangkok. "Qualcuno vuole dimostrare l'inefficienza della giunta dittatoriale, il paese rischia il caos".

Si riferisce a qualcuno in particolare?
"È difficile puntare il dito per una strage tanto odiosa, ma una serie di coincidenze recenti spiegano bene il contesto. Contro l'ex premier Yingluck Shinawatra è stato aviato un procedimento criminale e ora rischia il carcere per il caso dello scandalo delle sovvenzioni per il riso costate all'erario 800 miliardi di dollari. Inoltre due giorni fa un'altra Corte ha tolto a suo fratello Thaksin, oggi esule, i suoi gradi di tenente della polizia: un'umiliazione enorme".

Lei escluderebbe la pista islamica?
"I musulmani non hanno mai colpito fuori dal confine delle province del sud, inoltre da poco la giunta ha rilasciato Hajisama-ae Sulong, leader dei separatisti. No, se bisogna cercare altre ipotesi, vanno lette nelle lotte di potere interne".

Per esempio?
"L'attuale leader del governo Prayuth Chan ocha vuole nominare a capo dell'esercito suo fratello, ma il suo vice Prawit Wongsuwan vorrebbe nominare un altro. Prawit è molto potente e da tempo circolano voci di suoi contatti con Thaksin. In passato altri ordigni più piccoli piazzati a Bangkok sono sempre stati attribuiti ai seguaci di Thaksin".