Lettere e regali per il mostro di Utoya, Victoria confessa: ''Innamorata di Breivik''
Per la prima volta ha raccontato la sua storia e si è mostrata davanti agli obiettivi dei fotografi anche se ha nascosto il viso. Nessuno conosce il vero nome di questa ragazza ventenne che ha confessato l'amore per Anders Breivik, l'oltranzista di destra responsabile delle stragi di Utoya del 2011 (77 morti). Ha scelto di presentarsi con lo pseudonimo "Victoria". In questi anni ha scritto 150 lettere d'amore e inviato al "mostro" tanti piccoli regali, tra cui una cravatta nera da indossare nei processi. Dice di averlo conosciuto attraverso un videogioco online nel 2007 ma i due non si sono mai incontrati personalmente. Il carcere dove Breivik sta scontandoin isolamento la pena di 21 anni (il massimo consentito dalla legislazione norvegese) ha negato alla donna qualsiasi tipo di contatto con l'assassino. ''Non posso vivere senza di lui e voglio stargli vicino proprio perché si trova in questa situazione - ha spiegato la ragazza all'agenzia Afp, mostrando ai fotoreporter una delle lettere ricevute in risposta dallo stragista - è una figura fraterna, un vecchio amico per cui ho sempre provato qualcosa''.