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Attacco al treno Amsterdam-Parigi, nuova falla dell'intelligence francese

 Ayoub al-Qahzzani, il 26enne che voleva la strage sul Thalys, era schedato dai servizi spagnoli e segnalato ai colleghi francesi, ma la sorveglianza non è stata rafforzata. Da Mohammed Merah, il killer di Tolosa, ai fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly, responsabili della strage di Charlie Hebdo e dei morti nel supermercato fuori Parigi, una lunga lista di pericoli sottovalutati. Ma c'è chi parla anche di sei azioni terroristiche sventate dall'inizio dell'anno passate sotto silenzio
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PARIGI  -  Una nuova clamorosa falla nell'intelligence francese. Ayoub al-Qahzzani, il 26enne che voleva fare una strage sul Thalys, era schedato dai servizi segreti spagnoli per integralismo islamico ed era stato segnalato ai colleghi francesi. Il ragazzo si era trasferito nel 2014 in Francia ed era stato anche in Siria, un dettaglio che avrebbe dovuto provocare una sorveglianza rafforzata.

L'uomo invece è riuscito a salire sul treno pesantemente armato e avrebbe potuto compiere una strage nel cuore dell'Europa se non fosse stato per la presenza casuale e il coraggio dei marines.

E' l'ennesimo fallimento per l'antiterrorismo. Molti attentatori, da Mohammed Merah, il killer di Tolosa nel 2012, ai fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly, responsabili della strage di Charlie Hebdo e dei morti nel supermercato fuori Parigi, lo scorso gennaio, erano noti all'intelligence ma non sono stati fermati.
Solo quest'anno i "buchi" nella rete di sorveglianza sono stati numerosi. Erano schedati anche Sid Ahmed Ghlam, fermato in aprile mentre progettava un attentato ad alcune chiese nella regione parigina, dopo aver ucciso una donna, e Yassin Salhi che ha decapitato il suo datore di lavoro e ha tentato di far esplodere una fabbrica nei pressi di Lione a fine giugno.

Tutti nomi, come Al Qahzzani, presenti nei file degli 007 con una scheda "S", ovvero "Sûreté de l'Etat": si tratta di individui considerati come una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale. La schedatura "S" presenta diversi gradi di pericolosità. Sid Ahmed Ghlam era al livello di rischio minimo, 13, mentre Mohammed Merah era al 5, più elevato, ma che comunque non implica intercettazioni né pedinamenti. L'attentatore del Thalys quindi era noto agli 007 ma non era oggetto di una sorveglianza specifica. Fonti dell'antiterrorismo si difendono dalle critiche e parlano di sei azioni terroristiche sventate dall'inizio dell'anno: successi che fanno inevitabilmente meno clamore dei fallimenti. Il lavoro di prevenzione esiste ma non riesce comunque a garantire il "rischio zero". Anche perché le nuove modalità del terrorismo, con personaggi più o meno solitari, rendono i controlli più complessi.

Le accuse all'intelligence sono aggravate dal fatto che qualche settimana fa il governo di Parigi ha approvato una nuova legge per aumentare sorveglianza degli 007. Ma molti esperti ripetono: gli individui con una scheda "S" sarebbero oltre 5mila. Non è possibile immaginare un militare al seguito di ogni schedato.  E forse neppure questo basterebbe.