"La Cina ha bisogno di un controllo assoluto sul passato: un'ideologia totalizzante che compensa le aperture sul piano economico e sociale". Marcello Flores è studioso sensibile alla questione dell'uso politico della storia, autore di libri sul genocidio armeno, sui totalitarismi, più recentemente sui tradimenti nella politica.
I leader cinesi vogliono attribuirsi il merito esclusivo della resistenza ai giapponesi.
"È evidente l'intento di liquidare la collaborazione con i nazionalisti di Chiang Kai-Shek. Si è voluto cancellare la formazione di un fronte unico antigiapponese, al fine di rafforzare la legittimità dei comunisti alla guida del paese. È accaduto anche in Unione Sovietica. I regimi comunisti sono stati fortemente nazionalisti, una volta raggiunto il potere. Hanno bisogno di mantenere saldo il rapporto tra comunismo e nazione".
In Cina le rimozioni non si fermano a quella guerra.
"Il caso più eclatante è quello di piazza Tienanmen, ancora oggetto di un silenzio assordante. Chi prova a parlarne conosce la galera".
Perché tanta difficoltà a fare i conti con la storia?
"Nel momento in cui apre sul piano economico e sociale, la Cina ha bisogno di un controllo totalizzante sul passato. E la maggior parte dei cinesi lo accetta: verità di Stato sulla storia in cambio di una maggiore libertà nella vita quotidiana".
I leader cinesi vogliono attribuirsi il merito esclusivo della resistenza ai giapponesi.
"È evidente l'intento di liquidare la collaborazione con i nazionalisti di Chiang Kai-Shek. Si è voluto cancellare la formazione di un fronte unico antigiapponese, al fine di rafforzare la legittimità dei comunisti alla guida del paese. È accaduto anche in Unione Sovietica. I regimi comunisti sono stati fortemente nazionalisti, una volta raggiunto il potere. Hanno bisogno di mantenere saldo il rapporto tra comunismo e nazione".
In Cina le rimozioni non si fermano a quella guerra.
"Il caso più eclatante è quello di piazza Tienanmen, ancora oggetto di un silenzio assordante. Chi prova a parlarne conosce la galera".
Perché tanta difficoltà a fare i conti con la storia?
"Nel momento in cui apre sul piano economico e sociale, la Cina ha bisogno di un controllo totalizzante sul passato. E la maggior parte dei cinesi lo accetta: verità di Stato sulla storia in cambio di una maggiore libertà nella vita quotidiana".