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Nullità matrimoni, domani svelata la riforma voluta da Francesco

Papa Francesco (ansa)
Conferenza stampa nell'aula Giovanni Paolo II per illustrare due lettere motu proprio del Pontefice, da cui potrebbe giungere una parziale risposta alla spinosa questione del divieto dei sacramenti ai divorziati risposati
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CITTA' DEL VATICANO - Si terrà domani alle ore 12, nell'aula Giovanni Paolo II, una conferenza stampa indetta dalla Santa Sede per la presentazione delle due lettere motu proprio datae di Papa Francesco, dal titolo Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et misericors Iesus. In particolare, i due documenti trattano la riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio, rispettivamente nel Codice di Diritto Canonico e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali. Riforma da cui può giungere una parziale risposta alla spinosa questione del divieto dei sacramenti ai divorziati risposati. Ma soltanto domani, con la pubblicazione delle due lettere, si conosceranno i dettagli.

In diversi interventi, tra cui lo scorso gennaio nell'udienza ai partecipanti a un convegno di esperti di diritto canonico, papa Francesco aveva indicato la propria intenzione di rendere più snelli e agevoli i percorsi per chi chiede l'annullamento del proprio matrimonio e aveva annunciato possibili "interventi legislativi" per velocizzare le cause di nullità. La riforma terrà probabilmente conto delle tre ipotesi di lavoro emerse nel sinodo dei vescovi sulla famiglia dello scorso autunno: eliminare la necessità della sentenza conforme in sede di appello, istituire giudizi non collegiali ma monocratici, definire una linea "amministrativa", complementare a quella giudiziale, che affidi al vescovo diocesano la potestà di dichiarare nullo il matrimonio.

Le due lettere di papa Francesco verranno illustrate in conferenza stampa da sei ecclesiastici, tra cui spicca monsignor Pio Vito Pinto, decano della Sacra Rota e presidente della commissione speciale per la riforma del processo matrimoniale canonico, che il Papa ha istituito nell'agosto 2014 e pubblicato nel settembre successivo. Anche gli altri cinque esperti fanno parte della commissione: il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, monsignor Dimitrios Salachas, esarca apostolico di Atene per i cattolici greci di rito bizantino, monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Alejandro W. Bunge, prelato Uditore della Rota Romana e Segretario della Commissione speciale, padre Nikolaus Schöch, O.F.M., promotore di Giustizia Sostituto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Segretario della Commissione speciale.