Afghanistan, attacco dei talebani a un carcere: liberati oltre 350 detenuti
Il raid è avvenuto nella città di Ghazni. Sono stati liberati sia studenti coranici che criminali comuni
KABUL - Un commando di talebani ha dato l'assalto a una prigione nella città di Ghazni, nel sud dell'Afghanistan. Un raid durato oltre tre ore in cui gli ex studenti coranici sono riusciti a liberare oltre 350 detenuti. Nell'attaco sono state uccise dieci guardie. Tra i fuggitivi ci sono sia militanti talebani, alcuni molto pericolosi, che criminali comuni. L'assalto è stato rivendicato dal portavoce degli insorti Zabihullah Mujahid con un comunicato in cui ha precisato che all'azione hanno preso parte dieci kamikaze, tre dei quali sono morti.
Il blitz è scattato all'alba. Sei guerriglieri in uniformi militari hanno fatto esplodere un'autobomba e lanciato un razzo e poi hanno fatto irruzione nel penitenziario. Per evadere i detenuti, hanno poi utilizzato un tunnel lungo un chilometro che era stato scavato in due mesi nella zona della prigione che si trova 120 chilometri a sud-ovest di Kabul, nella provincia di Kandahar.
Secondo …
Il blitz è scattato all'alba. Sei guerriglieri in uniformi militari hanno fatto esplodere un'autobomba e lanciato un razzo e poi hanno fatto irruzione nel penitenziario. Per evadere i detenuti, hanno poi utilizzato un tunnel lungo un chilometro che era stato scavato in due mesi nella zona della prigione che si trova 120 chilometri a sud-ovest di Kabul, nella provincia di Kandahar.
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KABUL - Un commando di talebani ha dato l'assalto a una prigione nella città di Ghazni, nel sud dell'Afghanistan. Un raid durato oltre tre ore in cui gli ex studenti coranici sono riusciti a liberare oltre 350 detenuti. Nell'attaco sono state uccise dieci guardie. Tra i fuggitivi ci sono sia militanti talebani, alcuni molto pericolosi, che criminali comuni. L'assalto è stato rivendicato dal portavoce degli insorti Zabihullah Mujahid con un comunicato in cui ha precisato che all'azione hanno preso parte dieci kamikaze, tre dei quali sono morti.
Il blitz è scattato all'alba. Sei guerriglieri in uniformi militari hanno fatto esplodere un'autobomba e lanciato un razzo e poi hanno fatto irruzione nel penitenziario. Per evadere i detenuti, hanno poi utilizzato un tunnel lungo un chilometro che era stato scavato in due mesi nella zona della prigione che si trova 120 chilometri a sud-ovest di Kabul, nella provincia di Kandahar.
Secondo l'agenzia di stampa Pajhwok, il governo di Kabul era stato avvertito dai servizi di intelligence di un possibile attacco dei talebani al carcere di Ghazni.
Riferendo sul malessere esistente fra i membri della Wolesi Jirga (Camera bassa del Parlamento) per l'accaduto, l'agenzia di stampa ha indicato che il ministro dell'Interno sarà quanto prima chiamato a dare spiegazioni sull'accaduto. E se le spiegazioni non fossero soddisfacenti, non è esclusa la presentazione di una mozione di sfiducia. Da parte sua il parlamentare eletto a Ghazni, Ali Akhbar Qasimi, ha rivelato che "il governo conosceva i progetti dei talebani". Ed ha quindi stigmatizzato l'accaduto chiedendosi "come può tale governo difendere il Paese se non è in grado di proteggere la sicurezza di una sua singola prigione".
Già nel 2011 i talebani erano riusciti a far evadere 500 combattenti rinchiusi in una prigione di Kandahar. La nuova operazione è uno dei sempre più intensi e frequenti attacchi portati dai talebani nel sud-est e nella capitale Kabul. Secondo alcuni osservatori, si tratta di un attivismo che punta a far crescere il sostegno attorno al nuovo capo del movimento, il mullah Akhtar Mansour, succeduto a fine luglio al mullah Omar con una scelta che non è stata condivisa da tutti i dirigenti. Gli attacchi peraltro allontanano la prospettiva di un processo di pace, con il presidente afgano, Ashraf Ghani, che ha accusato il Pakistan di fomentare le violenze.
Il blitz è scattato all'alba. Sei guerriglieri in uniformi militari hanno fatto esplodere un'autobomba e lanciato un razzo e poi hanno fatto irruzione nel penitenziario. Per evadere i detenuti, hanno poi utilizzato un tunnel lungo un chilometro che era stato scavato in due mesi nella zona della prigione che si trova 120 chilometri a sud-ovest di Kabul, nella provincia di Kandahar.
Secondo l'agenzia di stampa Pajhwok, il governo di Kabul era stato avvertito dai servizi di intelligence di un possibile attacco dei talebani al carcere di Ghazni.
Riferendo sul malessere esistente fra i membri della Wolesi Jirga (Camera bassa del Parlamento) per l'accaduto, l'agenzia di stampa ha indicato che il ministro dell'Interno sarà quanto prima chiamato a dare spiegazioni sull'accaduto. E se le spiegazioni non fossero soddisfacenti, non è esclusa la presentazione di una mozione di sfiducia. Da parte sua il parlamentare eletto a Ghazni, Ali Akhbar Qasimi, ha rivelato che "il governo conosceva i progetti dei talebani". Ed ha quindi stigmatizzato l'accaduto chiedendosi "come può tale governo difendere il Paese se non è in grado di proteggere la sicurezza di una sua singola prigione".
Già nel 2011 i talebani erano riusciti a far evadere 500 combattenti rinchiusi in una prigione di Kandahar. La nuova operazione è uno dei sempre più intensi e frequenti attacchi portati dai talebani nel sud-est e nella capitale Kabul. Secondo alcuni osservatori, si tratta di un attivismo che punta a far crescere il sostegno attorno al nuovo capo del movimento, il mullah Akhtar Mansour, succeduto a fine luglio al mullah Omar con una scelta che non è stata condivisa da tutti i dirigenti. Gli attacchi peraltro allontanano la prospettiva di un processo di pace, con il presidente afgano, Ashraf Ghani, che ha accusato il Pakistan di fomentare le violenze.