Usa, Obama primo presidente a non alloggiare all'Astoria: "E' di Pechino"
L'albergo icona della città è diventato di proprietà cinese
NEW YORK - E' l'albergo icona di New York il Waldorf Astoria, trionfo art decò su Park Avenue. Ma quando a fine mese sarà a New York per partecipare all'Assemblea Generale Onu, Barack Obama sarà il primo presidente americano che, in trasferta nella Grande Mela, eviterà di alloggiare in quest'hotel. La ragione è politica: dallo scorso anno è di proprietà di una società cinese, la Anbang Insurange Group (che lo ha acquistato per 2 miliardi di dollari), guidata da un nipote di Deng Xiaping, il 'timoniere' della svolta post Mao della Cina.
Il timore degli americani è di ritrovarsi la suite presidenziale piena di cimici, visti i rapporti tesissimi in fatto di spionaggio tra Pechino e Washington. La Casa Bianca lascia addirittura circolare l'ipotesi di sanzioni contro la Cina per l'attività di spionaggio industriale, alla vigilia della visita del presidente Xi Kinping a Washington. Il pres…
Il timore degli americani è di ritrovarsi la suite presidenziale piena di cimici, visti i rapporti tesissimi in fatto di spionaggio tra Pechino e Washington. La Casa Bianca lascia addirittura circolare l'ipotesi di sanzioni contro la Cina per l'attività di spionaggio industriale, alla vigilia della visita del presidente Xi Kinping a Washington. Il pres…
NEW YORK - E' l'albergo icona di New York il Waldorf Astoria, trionfo art decò su Park Avenue. Ma quando a fine mese sarà a New York per partecipare all'Assemblea Generale Onu, Barack Obama sarà il primo presidente americano che, in trasferta nella Grande Mela, eviterà di alloggiare in quest'hotel. La ragione è politica: dallo scorso anno è di proprietà di una società cinese, la Anbang Insurange Group (che lo ha acquistato per 2 miliardi di dollari), guidata da un nipote di Deng Xiaping, il 'timoniere' della svolta post Mao della Cina.
Il timore degli americani è di ritrovarsi la suite presidenziale piena di cimici, visti i rapporti tesissimi in fatto di spionaggio tra Pechino e Washington. La Casa Bianca lascia addirittura circolare l'ipotesi di sanzioni contro la Cina per l'attività di spionaggio industriale, alla vigilia della visita del presidente Xi Kinping a Washington. Il presidente ha optato per il meno noto Lotte New York Palace, comunque non in mani americani ma in quelle più rassicuranti dell'alleato sudcoreano.
Il Lotte nasce su un'antica struttura voluta nel 1982 dal uno dei baroni delle ferrovie, Henry Villard, che si fece costruire un edificio di 4 piani ispirato al rinascimentale Palazzo della Cancelleria di Roma, con una grande cortile centrale che si affaccia su Madison Avenue e con accanto la cattedrale cattolica di San Patrizio. Nel 1974, alle spalle della struttura originaria, il costruttore Harry Helmseyn, fece costruire un'anonima torre di 55 piani. Ed è uno dei suoi tanti alberghi di lusso a New York.
Il timore degli americani è di ritrovarsi la suite presidenziale piena di cimici, visti i rapporti tesissimi in fatto di spionaggio tra Pechino e Washington. La Casa Bianca lascia addirittura circolare l'ipotesi di sanzioni contro la Cina per l'attività di spionaggio industriale, alla vigilia della visita del presidente Xi Kinping a Washington. Il presidente ha optato per il meno noto Lotte New York Palace, comunque non in mani americani ma in quelle più rassicuranti dell'alleato sudcoreano.
Il Lotte nasce su un'antica struttura voluta nel 1982 dal uno dei baroni delle ferrovie, Henry Villard, che si fece costruire un edificio di 4 piani ispirato al rinascimentale Palazzo della Cancelleria di Roma, con una grande cortile centrale che si affaccia su Madison Avenue e con accanto la cattedrale cattolica di San Patrizio. Nel 1974, alle spalle della struttura originaria, il costruttore Harry Helmseyn, fece costruire un'anonima torre di 55 piani. Ed è uno dei suoi tanti alberghi di lusso a New York.