IL CAIRO - Il ministero dell'Interno egiziano ha confermato la morte di 8 turisti messicani nell'attacco nel deserto occidentale delle forze di sicurezza del Cairo che li avevano scambiati per terroristi. Le altre quattro persone morte sono egiziane. I feriti, una decina, sono in condizioni "stabili" e "non sono in pericolo di vita". Tra loro ci potrebbe essere anche un cittadino americano. Il Dipartimento di Stato Usa ha fatto sapere che l'ambasciata al Cairo sta indagando insieme alla polizia egiziana sulla segnalazione della presenza di uno statunitense tra i feriti, ha spiegato una fonte di Washington al giornale "al Masry al Youm".
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Indagini sul raid. Oggi il ministro messicano degli Esteri sarà al Cairo, per ottenere delle risposte dalle autorità locali sul tragico raid. "Siamo di fronte a una perdita terribile di vite umane e ad un attacco ingiustificabile che ci obbliga a fare della protezione dei nostri concittadini una priorità", ha dichiarato claudia Ruiz Massieu prima della partenza dall'aeroporto internazionale di Città del Messico.
I feriti. Tra i feriti c'è anche un agente della polizia egiziana. "Un contingente delle forze di polizia e dell'esercito stava inseguendo dei terroristi nella zona desertica occidentale di al Wahat e ha ingaggiato per errore quattro veicoli appartenenti a turisti messicani presenti in una zona interdetta", si legge nella dichiarazione ufficiale del ministero dell'Interno del Cairo. "E' stata istituita una commissione d'inchiesta per appurare l'accaduto e capire perchè il convoglio dei turisti si trovasse nell'area interdetta di cui sopra", prosegue il ministero.
LEGGI Al-Wahat, la tappa finale di un luogo fantastico di EMILIO RADICE
L'attacco. I turisti viaggiavano su quattro fuoristrada a ovest del deserto egiziano. Scambiati per jihadisti dello Stato Islamico, che tra quelle sabbie muovono con gli stessi 4x4, sono stati attaccati dalle forze armate del Cairo, impegnate in un'operazione antiterrorismo proprio in quella zona. Il gruppo di turisti e le loro guide locali alloggiavano in un albergo nella zona turistica di Bahariya, circa 350 chilometri a sud-ovest del Cairo. Si tratta di un luogo popolare per campeggi, viaggi safari ed escursioni. Il resort è nel vasto deserto occidentale, nel governatorato di al al Jizah.
Ventuno soldati egiziani uccisi. Almeno 21 soldati egiziani sono stati uccisi nel luglio 2014 da uomini armati che hanno attaccato un posto di blocco militare nell'area desertica al confine con la Libia. L'agenzia "Windows Egypt" che ha organizzato il viaggio ha riferito al quotidiano "al Ahram" che aveva ricevuto il permesso per effettuare escursioni nella zona. "Avevamo avuto un permesso da parte della polizia del turismo; il gruppo era accompagnato da un ufficiale di polizia", hanno spiegato dall'agenzia di viaggi. "Tutti i turisti erano messicani ed erano accompagnati da sei egiziani: quattro autisti, una guida e un ufficiale della polizia del turismo".
In Egitto la minaccia islamista è sempre più forte dopo la prese del potere del generale Al Sisi, a metà, del 2013, ai danni dei Fratelli musulmani del presidente Morsi. Centinaia gli agenti e i soldati vittime di attentati. All'offensiva dei terroristi si aggiungono le proteste in piazza degli oppositori del regime.
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Indagini sul raid. Oggi il ministro messicano degli Esteri sarà al Cairo, per ottenere delle risposte dalle autorità locali sul tragico raid. "Siamo di fronte a una perdita terribile di vite umane e ad un attacco ingiustificabile che ci obbliga a fare della protezione dei nostri concittadini una priorità", ha dichiarato claudia Ruiz Massieu prima della partenza dall'aeroporto internazionale di Città del Messico.
I feriti. Tra i feriti c'è anche un agente della polizia egiziana. "Un contingente delle forze di polizia e dell'esercito stava inseguendo dei terroristi nella zona desertica occidentale di al Wahat e ha ingaggiato per errore quattro veicoli appartenenti a turisti messicani presenti in una zona interdetta", si legge nella dichiarazione ufficiale del ministero dell'Interno del Cairo. "E' stata istituita una commissione d'inchiesta per appurare l'accaduto e capire perchè il convoglio dei turisti si trovasse nell'area interdetta di cui sopra", prosegue il ministero.
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L'attacco. I turisti viaggiavano su quattro fuoristrada a ovest del deserto egiziano. Scambiati per jihadisti dello Stato Islamico, che tra quelle sabbie muovono con gli stessi 4x4, sono stati attaccati dalle forze armate del Cairo, impegnate in un'operazione antiterrorismo proprio in quella zona. Il gruppo di turisti e le loro guide locali alloggiavano in un albergo nella zona turistica di Bahariya, circa 350 chilometri a sud-ovest del Cairo. Si tratta di un luogo popolare per campeggi, viaggi safari ed escursioni. Il resort è nel vasto deserto occidentale, nel governatorato di al al Jizah.
Ventuno soldati egiziani uccisi. Almeno 21 soldati egiziani sono stati uccisi nel luglio 2014 da uomini armati che hanno attaccato un posto di blocco militare nell'area desertica al confine con la Libia. L'agenzia "Windows Egypt" che ha organizzato il viaggio ha riferito al quotidiano "al Ahram" che aveva ricevuto il permesso per effettuare escursioni nella zona. "Avevamo avuto un permesso da parte della polizia del turismo; il gruppo era accompagnato da un ufficiale di polizia", hanno spiegato dall'agenzia di viaggi. "Tutti i turisti erano messicani ed erano accompagnati da sei egiziani: quattro autisti, una guida e un ufficiale della polizia del turismo".
In Egitto la minaccia islamista è sempre più forte dopo la prese del potere del generale Al Sisi, a metà, del 2013, ai danni dei Fratelli musulmani del presidente Morsi. Centinaia gli agenti e i soldati vittime di attentati. All'offensiva dei terroristi si aggiungono le proteste in piazza degli oppositori del regime.