WASHINGTON - Scatteranno da lunedì nuove facilitazioni per gli americani che vogliono viaggiare verso Cuba o aprire un'attività imprenditoriale sull'isola. Diventerà più semplice anche aprire dei conti corrente bancari. Lo ha annunciato il segretario al Tesoro americano, Jacob Lew. Le misure rappresentano un nuovo significativo passo verso l'abolizione dell'embargo verso Cuba, fortemente auspicata da Barack Obama che il 28 settembre al Palazzo di Vetro dell'Onu, a New York, potrebbe incrociare Raul Castro.
Via le restrizioni su viaggi e affari. L'apertura riguarda anche i servizi bancari e le rimesse, permettendo così alle aziende statunitensi di stabilirsi nell'isola. Da lunedì i dirigenti di azienda statunitensi potranno viaggiare più liberamente verso Cuba. Per le società americane sarà più facile istituire filiali e fare affari nel paese. Le società potranno condurre transazioni e operazioni finanziarie nel paese caraibico, dove potranno anche assumere lavoratori locali. Più semplici anche le esportazioni di software e dei servizi di telecomunicazioni. Le modifiche renderanno più semplice anche l'arrivo a Cuba di navi da crociera e altre imbarcazioni.
Le rimesse. Inoltre il precedente tetto di 2.000 dollari ogni tre mesi per le rimesse degli immigrati cubani negli Usa, sarà cancellato. "Relazioni tra Stati Uniti e Cuba più forti e più aperte possono creare maggiori opportunità per gli americani e per i cubani", ha detto il ministro del Tesoro, Jacob Lew.
Secondo la fonte del New York Times che ha anticipato la notizia, i cambiamenti faranno aumentare le aspettative tra le aziende statunitensi sulle opportunità di business e potrebbero provocare un aumento delle pressioni sull'Avana per aprire la sua economia.
La notizia di quest'apertura fra Usa e Cuba è stata diffusa alla vigilia dell'arrivo del Papa sull'isola. Bergoglio sarà a Cuba da sabato 19 settembre fino al 23, quando partirà alla volta degli Stati Uniti.
Via le restrizioni su viaggi e affari. L'apertura riguarda anche i servizi bancari e le rimesse, permettendo così alle aziende statunitensi di stabilirsi nell'isola. Da lunedì i dirigenti di azienda statunitensi potranno viaggiare più liberamente verso Cuba. Per le società americane sarà più facile istituire filiali e fare affari nel paese. Le società potranno condurre transazioni e operazioni finanziarie nel paese caraibico, dove potranno anche assumere lavoratori locali. Più semplici anche le esportazioni di software e dei servizi di telecomunicazioni. Le modifiche renderanno più semplice anche l'arrivo a Cuba di navi da crociera e altre imbarcazioni.
Le rimesse. Inoltre il precedente tetto di 2.000 dollari ogni tre mesi per le rimesse degli immigrati cubani negli Usa, sarà cancellato. "Relazioni tra Stati Uniti e Cuba più forti e più aperte possono creare maggiori opportunità per gli americani e per i cubani", ha detto il ministro del Tesoro, Jacob Lew.
Secondo la fonte del New York Times che ha anticipato la notizia, i cambiamenti faranno aumentare le aspettative tra le aziende statunitensi sulle opportunità di business e potrebbero provocare un aumento delle pressioni sull'Avana per aprire la sua economia.
La notizia di quest'apertura fra Usa e Cuba è stata diffusa alla vigilia dell'arrivo del Papa sull'isola. Bergoglio sarà a Cuba da sabato 19 settembre fino al 23, quando partirà alla volta degli Stati Uniti.