Non solo Catalogna: ecco i principali movimenti separatisti dell'Unione Europea
I catalani sono chiamati alle urne per rinnovare il parlamento regionale ed eleggere il nuovo presidente della 'Generalitat', nuovo governo autonomo. Ma in Europa, secondo la carta della European Free Alliance, i movimenti separatisti e autonomisti sono circa quaranta. Assolutamente eterogenei tra loro per genesi, struttura e strategia, si basano sulla rivendicazione del principio di autodeterminazione dei popoli, così come riconosciuto nel diritto internazionale. In Italia sono diversi i gruppi che ambiscono a un'indipendenza territoriale - veneti, friuliani, triestini, sardi - anche se il più noto resta quello della Padania libera, promosso dal partito della Lega Nord, nato nel 1989. In Gran Bretagna, oltre alla Scozia, esistono i movimenti separatisti della Cornovaglia, guidato dal Cornish Nationalist Party, e del Galles, con il partito Plaid. In Irlanda il partito Sinn Fein, fondato nel 1905, chiede la separazione dell'Irlanda del Nord. In Francia il Fronte di liberazione nazionale della Corsica è attivo dal 1976 ma nel Paese sono attivi anche i separatisti occitani e bretoni. La Spagna, oltre alla Catalogna, è animata dalle spinte autonome che vanno dalla Galizia alle Canarie: i Paesi Baschi con la lotta armata dell'Eta e la Catalogna rappresentano le realtà più radicate. Ecco una breve sintesi dei principali movimenti nazionalisti all'interno dell'Unione Europea