Pedalare per vivere: quando la bici è un mestiere
Lo stipendio di fine mese dipende da quanto si ha pedalato. Non c'è inverno, non c'è estate bollente perché la bici è sempre lì, da inforcare, è un orto da coltivare. Era una cosa che cento anni fa era quotidiana: il lattaio, l'arrotino, il postino, il gelataio, il fabbro, perfino il fotografo o il pompiere. Lavoravano tutti sulle due ruote. Poi sono arrivate le macchine e come ricorda un museo di Fabriano che ne colleziona le memorie i mestieri in bicicletta sono scomparsi. Fino ad oggi. Adesso, nell'Italia che ritorna alla terra, i giovani li hanno recuperati, reinventati: spettacolari bici cargo, piccoli bazar trasportabili, caschetti e telai in carbonio. Pedalare per vivere è una nuova professione