Puffi, il camper che aiuta i migranti
"Puffi" non è un semplice camper. Il suo scopo è quello di aiutare i migranti in cammino verso il cuore d'Europa. La sua prima missione: distribuire cibo e acqua a centinaia di persone sparse per i campi profughi dell'Ungheria, Serbia e Croazia. Il viaggio di "Puffi", che nulla ha a che vedere con i popolari "omini blu", nasce dall'idea e la passione di un gruppo di amici di Budapest: Annesley, Aleksandra, David, Charlie e l'italiano Andrea. Tutti attivisti indipendenti con il sogno di cambiare il mondo. "Sentendo notizie sempre più drammatiche sulle condizioni dei migranti, Il 14 settembre abbiamo deciso di partire con Puffi per dare una mano: cibo e beni di prima necessità per 6mila dollari, frutto di donazioni, e il navigatore impostato su Roszke (al confine tra Ungheria e Serbia)", spiega Andrea Giuliano.
I campi profughi in cui opera "Puffi" sorgono in zone di passaggio, dove i migranti sostano per qualche giorno in attesa di attraversare i confini. Non essendo organizzati per ospitare migliaia di persone spesso mancano acqua, cibo e servizi igienici, come nel caso di Horgos: campo profughi spontaneo in territorio serbo, sorto a ridosso della famosa "cortina di ferro" ungherese. Ma "Puffi" è un camper da "missione" e ha tutto il necessario per aiutare i rifugiati nelle situazioni tipiche di disagio: dall'acqua potabile alla connessione Wifi, fino al caricabatterie per cellulari. "A Horgos ci siamo uniti agli altri gruppi di attivisti per coordinare gli aiuti fino a quando ai profughi non fu permesso di proseguire il viaggio all'interno dell'Unione Europea", continua Andrea. Ora "Puffi" si prepara alla prossima partenza prevista per il prossimo cinque ottobre. Fino ad allora i ragazzi che lo guidano continueranno a raccogliere fondi anche attraverso la loro pagina Facebook "Puffi to the Rescue".