Cina e omosessualità, la proposta di matrimonio social diventa un caso
Inginocchiato di fronte al suo compagno in un vagone della metropolitana di Pechino gremito di passeggeri. E' così, di fronte agli occhi di tanti sconosciuti, che un ragazzo cinese ha deciso di chiedere al suo fidanzato di sposarlo. Le immagini, pubblicate sul social network cinese Weibo, sono state commentate in modo positivo dagli utenti nonostante rappresentino un precedente forse unico in un paese come la Cina, dove l'omosessualità è stata cancellata dalla lista delle malattie mentali solo nel 2001. Il governo cinese non permette infatti matrimoni e unioni civili tra persone omosessuali anche se l'apertura della Corte Suprema Usa, che lo scorso giugno ha permesso le nozze gay, ha riaperto il dibattito anche a Pechino. Ma nei due Paesi la percezione dell'omosessualità si sviluppa in modi assolutamente differenti. In uno studio riportato dalla Bbc, Timothy Hildebrant, professore alla London School of Economics di Londra esperto del movimento LGBT, spiega: ''Negli Stati Uniti uno dei nodi centrali riguarda la religione, soprattutto pensando alla contrapposizione tra zone rurali, dove l'identità religiosa è decisamente più marcarta, e quelle urbane. Nella Repubblica Popolare il discorso è diverso. Molti non hanno mai incontrato una persona gay e non sanno cosa sia l'omosessualità mentre altri non credono che esista nel loro Paese''