Razzi sono stati lanciati stamani contro un hotel di Aden, la seconda città dello Yemen sconvolto da una sanguinosa guerra civile. Presso la struttura alberghiera alloggiano il primo ministro Khaled Bahah, rimasto illeso nell'attacco, e membri del suo governo. Testimoni e fonti della sicurezza anonime hanno rivelato che l'albergo è stato colpito da tre razzi. "Ci sono stati dei morti e dei feriti", ha detto un responsabile provinciale. I morti sono almeno 15, soldati della coalizione guidata dall'Arabia Saudita per contrastare l'avanzata degli houthi sciiti filoiraniani nel sunnita Yemen. Oltre a Bahah, anche le altre autorità yemenite ospiti dell'albergo sarebbero scampate all'attacco. Colonne di fumo s'innalzano al di sopra dell'hotel Al Qasr, situato nella periferie ovest di Aden, che è stata nominata capitale "provvisoria" dello Yemen, dopo la sua riconquistata a metà luglio dalle mani dei ribelli sciiti houthi.
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Considerato il caos che ancora regna nel Paese, a un anno dall'invasione di Sanaa da parte dei ribelli Houthi, il presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi non è invece neanche rientrato in Yemen e rimane in esilio. Bahah, che è anche vicepresidente della repubblica, e i suoi ministri sono tornati ad Aden dopo sei mesi d'esilio in Arabia Saudita.
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Considerato il caos che ancora regna nel Paese, a un anno dall'invasione di Sanaa da parte dei ribelli Houthi, il presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi non è invece neanche rientrato in Yemen e rimane in esilio. Bahah, che è anche vicepresidente della repubblica, e i suoi ministri sono tornati ad Aden dopo sei mesi d'esilio in Arabia Saudita.
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