Esteri

Usa, svolta sul carcere: liberi 6mila detenuti per droga

Uscirà di prigione chi non ha commesso atti di violenza. Lo ha deciso il ministero della giustizia, secondo quanto annunciato  dal Washington Post

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WASHINGTON - L'America è pronta a una svolta nei confronti dei detenuti per droga. Negli Usa le prigioni letteralmente esplodono: ci sono 206.000 persone nelle prigioni federali e ben un milione e cinquecentosessantamila in totale, includendo anche le prigioni dei singoli Stati. Obama, peraltro, ha voluto prendere atto direttamente del problema con una visita a un carcere nelle scorse settimane.

In primo luogo, il sovraffollamento è legato alla politica della tolleranza zero per i crimini legati alla droga, anche quando non risultano aggravanti legati alla violenza. Ora il governo ha deciso di cambiare approccio. Secondo quanto scrive il Washington Post, il ministero della Giustizia ha deciso di rilasciare anticipatemente in un solo colpo 6.000 detenuti (una sorta di amnistia, istituto quasi ignoto negli Usa) tra il 30 ottobre ed il 2 novembre, per reati connessi alla droga, se non sono legati a violenze. Si tratta in realtà della prima tranche di ulteriori scarcerazioni 'di massa' che alla fine porteranno alla fine della detenzione per 46.000 su 100.000 detenuti per dorga. Altri 8.850 saranno liberati tra il primo novembre 2015 ed i 12 mesi successivi.

La decisione si basa sulla decisione della 'U.S. Sentencing Comission' (agenzia indipendente che fissa le condanne per i crimini federali) che ha ridotto le pene per quanti si sono macchiati esclusivamente di crimini "non violenti" legati alla droga. La 'U.S. Sentencing Comission', sottolinea il Wp, ha preso atto della considerazione, ormai condivisa a livello nazionale in modo bipartisan per quanto riguarda la 'guerra alla droga', dell'inefficacia delle carcerazioni di massa dei 'pesci picccoli'. Allo stesso tempo lo stesso ministero della Giustizia ha dato istruzione alle procure di non incriminare e perseguire i criminali che commettono reati non violenti e di basso livello legati alla droga, soprattutto se non hanno legami con le bande di narcotrafficati, il cui smantellamento resta invece l'obiettivo n.1 della giustizia.