ROMA - Un barcone carico di migranti è affondato ieri davanti alle coste egiziane: il bilancio è di almeno 10 morti e altri 20 tratti in salvo. Lo scrive il giornale al Ahram nella sua versione on line. Il naufragio è avvenuto davanti a Baltim, nella provincia di Kafr al Sheij, a nordest del Cairo. L'area è una tappa del viaggio di molti migranti che cercano di entrare in modo illegale in Europa, passando dall'Egitto.
L'imbarcazione era diretta verso l'Italia e portava in gran parte persone provenienti da Siria, Sudan e altri Paesi africani. Non è chiaro quanti fossero i migranti a bordo.
"Le ricerche continuano" per trovare "altri sopravvissuti o cadaveri", hanno fatto sapere le autorità egiziane a Kafr El-Sheikh. Alcuni dei migranti salvati dai soccorritori una volta arrivati a riva si sono dati alla fuga, afferma l'agenzia spagnola Efe citando fonti della sicurezza egiziana.
A maggio scorso l'esercito egiziano ha annunciato che la Guardia di frontiera aveva fermato fra ottobre e aprile scorsi 6.004 cittadini per essere entrati o usciti da Paese in modo irregolare. La maggior parte di questi tentativi sono stati registrati alla frontiera occidentale dell'Egitto con la Libia, dove molti cittadini egiziani e di altri Paesi africani provano a entrare per motivi di lavoro o per poi emigrare verso l'Europa partendo dalla costa libica.
L'imbarcazione era diretta verso l'Italia e portava in gran parte persone provenienti da Siria, Sudan e altri Paesi africani. Non è chiaro quanti fossero i migranti a bordo.
"Le ricerche continuano" per trovare "altri sopravvissuti o cadaveri", hanno fatto sapere le autorità egiziane a Kafr El-Sheikh. Alcuni dei migranti salvati dai soccorritori una volta arrivati a riva si sono dati alla fuga, afferma l'agenzia spagnola Efe citando fonti della sicurezza egiziana.
A maggio scorso l'esercito egiziano ha annunciato che la Guardia di frontiera aveva fermato fra ottobre e aprile scorsi 6.004 cittadini per essere entrati o usciti da Paese in modo irregolare. La maggior parte di questi tentativi sono stati registrati alla frontiera occidentale dell'Egitto con la Libia, dove molti cittadini egiziani e di altri Paesi africani provano a entrare per motivi di lavoro o per poi emigrare verso l'Europa partendo dalla costa libica.