BEIRUT - Il portavoce dello Stato islamico ha confermato la morte del numero due dell'organizzazione jihadista in un raid americano effettuato ad agosto. La dichiarazione è stata rilasciata in una registrazione vocale postata oggi sui siti islamisti.
"L'unica cosa di cui si vantano gli americani sono le conquiste di alcuni quartieri oppure l'uccisione di qualche nostro fratello come quella del fratello Abu Mùtaz al-Qureishi annunciata come una grande vittoria", dice il portavoce Mohamed al-Adnani, "non voglio piangere uno il cui unico desiderio era quello di morire in nome di Dio. Ha addestrato altri uomini e con l'aiuto di Dio farà male all'America".
Gli Stati Uniti avevano annunciato la morte die Fadel Ahmad al-Hayali, il braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi, il 21 agosto. Era stato ucciso in realtà il 18 agosto in un raid aereo americano nei pressi di Mosul mentre si trovava a bordo di un veicolo con un altro alto esponente dell'organizzazione jihadista, Abu Abdullah.
Al-Hiyali, noto anche con un terzo nome, Abu Mutazz, era originario di Tal Afar, città dell'Iraq settentrionale situata lungo lo strategico corridoio che collega il Paese alla Siria. Ex tenente colonnello dell'esercito iracheno, si era unito agli insorti dopo l'intervento Usa in Iraq nel 2003. Secondo l'emittente al-Arabiya, avrebbe anche trascorso un periodo in carcere a Camp Bucca prima di unirsi allo Stato islamico.
La sua ascesa ai vertici dell'Is era stata fulminea. Grazie alle sue competenze militari, in breve tempo al-Hiyali era diventato il responsabile delle operazioni militari del gruppo in Iraq. Secondo alcuni documenti sequestrati dalle forze di sicurezza di Baghdad, era poi stato nominato il leader dell'Is nelle province irachene sotto il controllo dei jihadisti.
"L'unica cosa di cui si vantano gli americani sono le conquiste di alcuni quartieri oppure l'uccisione di qualche nostro fratello come quella del fratello Abu Mùtaz al-Qureishi annunciata come una grande vittoria", dice il portavoce Mohamed al-Adnani, "non voglio piangere uno il cui unico desiderio era quello di morire in nome di Dio. Ha addestrato altri uomini e con l'aiuto di Dio farà male all'America".
Gli Stati Uniti avevano annunciato la morte die Fadel Ahmad al-Hayali, il braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi, il 21 agosto. Era stato ucciso in realtà il 18 agosto in un raid aereo americano nei pressi di Mosul mentre si trovava a bordo di un veicolo con un altro alto esponente dell'organizzazione jihadista, Abu Abdullah.
Al-Hiyali, noto anche con un terzo nome, Abu Mutazz, era originario di Tal Afar, città dell'Iraq settentrionale situata lungo lo strategico corridoio che collega il Paese alla Siria. Ex tenente colonnello dell'esercito iracheno, si era unito agli insorti dopo l'intervento Usa in Iraq nel 2003. Secondo l'emittente al-Arabiya, avrebbe anche trascorso un periodo in carcere a Camp Bucca prima di unirsi allo Stato islamico.
La sua ascesa ai vertici dell'Is era stata fulminea. Grazie alle sue competenze militari, in breve tempo al-Hiyali era diventato il responsabile delle operazioni militari del gruppo in Iraq. Secondo alcuni documenti sequestrati dalle forze di sicurezza di Baghdad, era poi stato nominato il leader dell'Is nelle province irachene sotto il controllo dei jihadisti.