Esteri

Israele, sparatoria nella stazione dei bus: 4 feriti e un morto, ucciso un aggressore

Assalto da parte di due palestinesi nella città di Beersheva

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BEERSHEVA - Ancora sangue in Israele. Stando a quanto riportato dalla polizia israeliana, c'è stata una sparatoria nella stazione centrale degli autobus nella città di Beersheva, nel sud del Paese. Sono rimasti feriti undici israeliani, di cui uno è morto subito dopo l'arrivo in ospedale. Il fuoco è stato aperto da due attentatori palestinesi, uno dei quali è stato ucciso dalla polizia, l'altro è grave.

 "Due terroristi sono arrivati al recinto della stazione centrale e hanno cominciato a sparare e ad accoltellare la gente", riferisce la portavoce della polizia israeliana, Luba Samri, aggiungendo appunto che uno dei due aggressori è stato ucciso e l'altro è gravemente ferito. "Si tratta di terroristi palestinesi", ha aggiunto. Il fatto è avvenuto intorno alle 19.30 ora locale (le 18.30 in Italia), quando la stazione dei bus era piena di soldati, e al termine di una giornata di relativa calma dopo 17 giorni di scontri e attacchi in cui sono morti sette israeliani e 42 palestinesi. Per accedere alla stazione i due aggressori avrebbero dovuto superare i controlli di sicurezza e, secondo il canale 1 della tv israeliana, hanno approfittato della breve assenza del vigilante.

E nel pieno degli attacchi terroristici in Israele, l'Is ha lanciato in rete un nuovo video dal titolo 'Messaggio ai Mujahideen di Gerusalemme, decapitate gli ebrei'. Lo riferiscono gli esperti di monitoraggio dell'estremismo sul web. Il video, di circa 9 minuti, celebra gli attentati ed esorta a "decapitare gli ebrei"