Esteri

Gb, niente caccia britannici contro l'Is in Siria

Cameron getta la spugna e rinuncia alla mozione per il via libera ai bombardamenti contro lo Stato islamico in Siria. Non avrebbe la maggioranza parlamentare

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LONDRA - David Cameron vuole evitare una seconda umiliazione dopo quella subita nell'estate del 2013 quando i Comuni votarono a sorpresa contro i raid aerei in Siria, all'epoca contro il regime di Bashar al-Assad che aveva usato i gas contro il suo popolo. Il premier britannico, riferisce il Times, ha preso atto di non aver i voti necessari in Parlamento per ottenere il via libera ai bombardamenti contro lo Stato Islamico (lo stessi che dallo scorso anno vengono effettuati in Iraq) per cui non presenterà neanche la mozione per vedersela respingere.

Cameron non è riuscito a convincere un numero sufficiente di deputati laburisti - gliene servivano almeno 40 per essere sicuro - guidati dal radicale/pacifista Jeremy Corbyn, a sfidare il loro leader. Ciò per compensare una rivolta di simili proporzioni nel partito conservatore. Su questo tema il premier si è quindi vista annullare la sua risicata maggioranza di 12 voti. A fermare Cameron anche il rischio di un possibile confronto nei cieli con i caccia russi da quando, a fine settembre, i jet di Vladimir Putin sono intervenuti a sostegno di Assad. Ed i rapporti tra Londra e Mosca sono ancora una volta estremamente tesi.

Da ultimo ieri sera la commissione Esteri dei Comuni aveva avvertito il governo dei rischi di procedere con i raid in Siria "senza una strategia internazionale coerente sia per sconfiggere Isis che per porre fine alla guerra in Siria". Per i membri della commissione i raid avrebbero "distratto" il governo dal "molto più grande ed importante compito" di trovare una soluzione alla guerra, iniziata a metà marzo del 2011 al costo 'ufficialè di oltre 250.000 morti e di chissà quanti milioni di profughi.

In sintesi, attenti a non ripetere un seconda versione dell'invasione dell'Iraq nel 2003: ossia abbattere il nemico immediato (Isis come Saddam Hussein) senza pensare al dopo. Quindi ancora una volta, ma non per colpa di Cameron, la " relazione speciale" con Washington sarà messa a dura prova: i jet della Royal Air Force, non voleranno insieme a quelli di Usa, Francia ed Australia, tra gli occidentali, per schiacciare Isis in Siria.