Il baule ritrovato, tornano alla luce lettere di 300 anni fa
Un baule colmo di lettere, risalenti alla fine del 17esimo e all'inizio del 18esimo secolo, è stato ritrovato nel 'Museum voor Communicatie' dell'Aia, nei Paesi Bassi. Il baule apparteneva a uno dei direttori postali più attivi dell'epoca, Simon De Brienne, che insieme a sua moglie raccolse al suo interno più di 2600 lettere, risalenti al periodo tra il 1680 e il 1707. Queste lettere non furono mai consegnate. Al tempo, infatti, i costi di spedizione venivano addebitati al ricevente, che poteva decidere se accettare o meno la corrispondenza. Il mancato recapito poteva anche verificarsi in caso di cambio di indirizzo o in caso di morte del destinatario. De Brianne, in ogni caso, conservò tutta la posta nella speranza che un giorno qualcuno potesse pagare il costo della spedizione. Nel 1926, il prezioso baule arrivò al 'Musum voor Communicatie' dell'Aia, ma nessuno lo esaminò. Fino a oggi. Delle 2600 lettere quasi seicento non sono state mai aperte. La loro scoperta apre un incredibile spaccato nella vita quotidiana del tempo. Sono venuti alla luce scritti di aristocratici, musicisti, mercanti, spie, attori, ma anche operai quasi analfabeti o persone altamente istruite con un'incredibile tecnica nella scrittura a mano. Sono in diverse lingue: francese, italiano, olandese, spagnolo e latino. I manoscritti saranno adesso analizzati con cura dal team del progetto 'Signed, Sealed, & Undelivered Team 2015', composto da studiosi provenienti da Yale, del Massachusetts institute of Technology, dalle università di Leiden, Groningen e Oxford e naturalmente dagli addetti del 'Museum voor Communicatie'