Kabul, 20mila contro decapitazioni. Polizia spara: otto feriti
Almeno 20 mila persone, tra le quali molte donne, sono scese in piazza a Kabul portando fin quasi al palazzo presidenziale le bare dei sette civili di etnia hazara decapitati nella provincia meridionale di Zabul. La polizia ha aperto il fuoco sui manifestanti ferendone almeno otto.
Sotto una pioggia battente la folla dei dimostranti, ha attraversato la capitale afgana trasportando i feretri dei civili decapitati da un'imprecisata fazione dei talebani vicina allo Stato islamico. I sette - tre uomini, tre donne e un bambino - erano passeggeri di un autobus sequestrati circa un mese fa nel distretto di Jaghori, provincia di Ghazni. I loro corpi decapitati sono stati rinvenuti sabato scorso nel distretto di Arghandab.
Durante il corteo i manifestanti hanno gridato slogan tipo "Morte alle spie del Pakistan!", "Morte ai talebani e a Daesh (acronimo arabo dell'Is)!" e "Dimissioni del coordinatore del governo e del presidente!".
Arrivati nei pressi del palazzo presidenziale, alcuni dimostranti hanno cercato di forzare il cancello d'ingresso della residenza di Ashraf Ghani. A quel punto unità speciali della polizia hanno aperto il fuoco ferendo almeno otto persone