Esteri

Libia, l’inviato Onu Leon lascia l’incarico. Arriva l’ambasciatore tedesco Kobler

Il diplomatico spagnolo potrebbe rinunciare all’incarico di 50mila euro al mese che aveva negoziato con gli Emirati mentre mediava fra le fazioni libiche. Oggi a Tunisi il passaggio delle consegne
 

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ROMA - L’esperienza di Bernardino Leon come inviato delle Nazioni Unite in Libia finirà oggi. A Tunisi l’ex diplomatico spagnolo passera le consegne al nuovo inviato di Ban Ki-moon, il tedesco Martin Kobler. Sarà un passaggio di consegne di basso profilo, dopo le polemiche provocate dalla rivelazione del fatto che Leon, mentre mediava sulla Libia negoziava con uno dei paesi che sono intervenuti anche militarmente nel conflitto civile (gli Emirati Arabi Uniti) un incarico da 50mila euro al mese come direttore della scuola diplomatica del paese.
 
Fra l’altro secondo indiscrezioni non confermate, Leon potrebbe rinunciare all’incarico che gli era stato offerto dal minsitro degli Esteri degli Emirati per continuare la sua attività fra le agenzie delle Nazioni Unite.
 
Fino all’ultimo il diplomatico spagnolo aveva provato a far fare un passo avanti al negoziato per un governo di unità nazionale in Libia. Ma da quando il Guardian di Londra aveva pubblicato le mail riservate in cui Leon negoziava con gli Emirati il suo incarico da direttore della scuola diplomatica, la sua reputazione era crollata ai minimi, e così la credibilità del processo di pace Onu.
 
I primi ad esprimere indignazione per il comportamento di Leon erano stati i leader politici del governo filo-islamista di Tripoli. Da una delle due città in cui siedono i due governi rivali della Libia era partita una lettera per Ban Ki moon per criticare il comportamento del suo inviato e avvertire che tutto il processo di pace Onu rischiava di finire a monte.
 
Adesso la palla passa al tedesco Kobler, che fino a poche settimane fa era il rappresentante speciale di Ban Ki Moon in Congo. Kobler è un diplomatico tedesco da anni “prestato” alle Nazioni Unite; ha servito nel mondo arabo (parla la lingua) e in Afghanistan. Ex ambasciatore tedesco in Iraq ed Egitto, è stato capo di gabinetto del ministro degli Esteri Joschka Fischer, In Congo è stato chiamato a risollevare la reputazione di una missione Onu che era stata perfino coinvolta in casi di abusi sessuali di cui erano stati accusati alcuni dei 20mila militari del contingente di “caschi blu” assegnati al paese.