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Parigi, ora i ricercati sono due: Abrini e Salah

Mohamed Abrini filmato l'11 novembre com Salah Abdeslam a Ressons (ansa)
Nuovo mandato d'arresto internazionale per un uomo che era insieme ad Abdeslam poche ore prima degli attentati
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Parigi - Non era da solo Abdelhamid Abaaoud, la 'mente' degli attacchi di Parigi, quando la sera del 13 novembre beffò la sicurezza, prendendo la metro a Montreuil mentre i suoi compagni erano ancora in azione. Il belga di origine marocchina - ucciso nel blitz di Saint-Denis - era accompagnato da un uomo che è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza.

Lo riferisce il giornale Le Parisien, secondo cui Abaaoud era "discretamente" seguito da un uomo, non identificato, che camminava a qualche metro di distanza da lui per non attirare l'attenzione. Il 28enne Abaaoud era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre prendeva la linea 9 della metro alla stazione Croix-de-Chavaux, a Seine-Saint-Denis, verso le 22 per scendere poi a Nation; a quell'ora il sanguinoso attentato al Bataclan era ancora pienamente in corso. La stazione, peraltro, dista circa 250 metri dal luogo in cui è stata ritrovata la Seat nera utilizzata dal command…
Parigi - Non era da solo Abdelhamid Abaaoud, la 'mente' degli attacchi di Parigi, quando la sera del 13 novembre beffò la sicurezza, prendendo la metro a Montreuil mentre i suoi compagni erano ancora in azione. Il belga di origine marocchina - ucciso nel blitz di Saint-Denis - era accompagnato da un uomo che è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza.

Lo riferisce il giornale Le Parisien, secondo cui Abaaoud era "discretamente" seguito da un uomo, non identificato, che camminava a qualche metro di distanza da lui per non attirare l'attenzione. Il 28enne Abaaoud era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre prendeva la linea 9 della metro alla stazione Croix-de-Chavaux, a Seine-Saint-Denis, verso le 22 per scendere poi a Nation; a quell'ora il sanguinoso attentato al Bataclan era ancora pienamente in corso. La stazione, peraltro, dista circa 250 metri dal luogo in cui è stata ritrovata la Seat nera utilizzata dal commando di tre persone che ha sparato sui clienti di diversi locali tra il X e l'XI arrondissement. L'uomo potrebbe essere il terzo terrorista trovato morto nel 'covo' di Saint-Denis e non ancora identificato. Oppure un altro complice, anche lui in fuga come Salah Abdelsam. E dagli investigatori arriva un altro particolare: Il procuratore ha confermato in conferenza stampa che Abdelhamid Abassoud e il kamikaze dell'appartamento di saint-denis progettavano di farsi esplodere nel quartiere della Defense, a Parigi, la settimana successiva agli attentati.

Ma soprattutto la polizia belga ha emanato un mandato d'arresto internazionale per Mohamed Abrini, 30 anni, filmato l'11 novembre, due giorni prima degli attacchi, alle 19 assieme a Salah Abdeslam nella pompa di benzina a Ressons, sull'autostrada in direzione di Parigi. Abrini era al volante della Renault Clio usata negli attentati. Salah Abdeslam è ancora in fuga. Inseguito dalla polizia internazionale di tutto il mondo, e perfino dall'Is, che lo considerebbe un traditore proprio per non aver avuto il coraggio di farsi espoldere. Solo contro tutti, Salah è stato avvistato in Belgio dove il livello di allerta resta massimo. Oggi secondo le informazioni del giornale tedesco Westfalen blatt, la polizia tedesca avrebbe arrestato un uomo nella zona di Minden-Luebbecke, nel nord della Germania. Poco prima la polizia aveva ricevuto delle segnalazioni sulla presenza di Salah. Le unità speciali della polizia, riferisce il quotidiano, hanno completamente isolato una circoscrizione Rahden-Varl.

L'allarme Usa. L'Is è una minaccia globale, non si circoscrive né prevede. Se Londra teme che lo Stato islamico possa procurarsi "componenti radiologiche" per ordigni nucleari 'sporchì - come si legge nel documento sulla sicurezza citato ieri da Cameron per spingere i deputati a dare l'ok ai raid anche in Siria - questa volta, nella notte, l'allarme arriva dal Dipartimento di Stato americano. Un "alert" addirittura su scala globale, per esortare i cittadini statunitensi alla massima attenzione in qualsiasi parte del mondo essi si trovino almeno fino al 24 febbraio 2016. Secondo Washington, Is, al-Qaeda, Boko Haram e altri gruppi terroristici continuano a pianificare, ovunque, attacchi con l'utilizzo di armi convenzionali e non convenzionali. Il dipartimento di Stato Usa collega esplicitamente la "possibilità di attacchi" al fatto che "membri dello Stato Islamico stanno facendo ritorno dalla Siria e dall'Iraq".

Allerta massima a Bruxelles. ll blitz della notte tra domenica e lunedì non modifica il barometro della paura. Il governo belga, dopo un'ennesima riunione del gabinetto di crisi, mantiene il livello di allerta al massimo della scala (4), ritenendo la minaccia ancora "concreta" e "imminente", proroga di altre 24 ore, fino alla mattina di domani, la chiusura di scuole, università, metropolitane e di una settimana le misure di sorveglianza straordinarie nella capitale. Che dunque resta chiusa per terrorismo. Di buon mattino, del resto, il ministro dell'Interno Jan Jambon sostiene che "il lavoro non è ancora finito". Ha detto ad Hayet, la fidanzata dell'uomo. E anche in Francia resta alta la guardia. In Francia dalla proclamazione dello stato di emergenza sono state sequestrate 230 armi pesanti: è quanto annunciato dal ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, precisando che dal giorno degli attentati sono state effettuate 1.233 perquisizioni e 165 fermi. Ora varchi di sicurezza saranno installati "prima del 20 dicembre" nelle stazioni di Parigi e Lille per controllare gli accessi ai treni Thalys, ha annunciato il ministro dei Trasporti francese, Ségolène Royal. Varchi anche a "Bruxelles, Amsterdam e Colonia". Il treno ad alta velocità Thalys, che serve Francia, Belgio, Paesi Bassi e Germania, è stato teatro di un attacco sventato dai passeggeri nello scorso mese di agosto. Oggi intanto Jawad Bendaoud, l'uomo che ha prestato ai jihadisti degli attacchi di Parigi il suo appartamento di Saint-Denis preso d'assalto mercoledì dalle forze speciali della polizia, è stato sentito da un giudice dell'antiterrorismo. "Visto com'era preparato l'appartamento, Jawad ne sapeva qualcosa. Era al corrente" di chi fossero i suoi ospiti, ha detto ad Hayet la fidanzata dell'uomo.

Francia, "emiro bianco" in stato di fermo. E' stato posto in stato di fermo Olivier Corel, il cosiddetto "emiro bianco" di Artigat (sud della Francia), imam salafita che avrebbe ispirato la jihad al killer di Tolosa, Mohammed Merah, e alla "voce" delle rivendicazioni Is del 13 novembre, Fabien Clain, ricercato. Circa 60 agenti della polizia francese hanno perquisito i locali dell'associazione guidata da Corel, di origine siriana legato a numerosi jihadisti dell'area di Tolosa. Secondo il quotidiano locale La Depeche, la polizia ha usato un imponente dispositivo di sicurezza nell'operazione, coinvolgendo anche due elicotteri. Secondo i media locali, sono state perquisite anche altre abitazioni legate agli ambienti estremisti islamici. Tra i giovani che si sono avvicinati alla comunità di Corel ci sono anche i fratelli Fabien e Jean-Michel Clain, che hanno rivendicato a nome dell'Is gli attacchi di Parigi. Nel 2009 Corel venne processato e assolto per mancanza di prove quando i fratelli Clain e altri estremisti vennero condannati a cinque anni di prigione. La polizia interrogò l'imam nel 2012, dopo gli attacchi di Merah, ma non furono formulate accuse nei suoi confronti. Corel dichiarò agli agenti che Merah gli fece visita una settimana prima dei suoi attacchi per chiedergli consiglio su questioni legate al divorzio e all'islam. Il Consiglio francese del culto musulmano ha annunciato inoltre il varo di una "abilitazione" per diventare imam, con lo scopo di promuovere "l'islam moderato".