Brasile, dai social ai cartelloni sotto casa: i post razzisti diventano pubblici
Cosa succederebbe se i commenti razzisti pubblicati su Twitter o Facebook apparissero al posto dei cartelloni pubblicitari? E' l'esperimento realizzato dalla Ong Criola - associazione che difende i diritti delle donne afro - a Rio de Janeiro, in Brasile. I luoghi da cui arrivano i messaggi vengono individuati tramite geocalizzazione e gli spot affissi proprio davanti alle abitazioni di chi li ha scritti, omettendo i nomi e i volti degli autori.L'idea è nata in seguito ad alcune frasi scritte dagli utenti contro Maria Julia Coutinho, volto del meteo nazionale. ''Volevamo suscitare dibattito e aumentare la consapevolezza, per far capire alle persone le conseguenze delle loro parole. Il peggior nemico, dopo tutto, è il silenzio'', si legge sul sito dell'associazione