WASHINGTON - La minaccia terroristica incombe sull'America e Barack Obama annulla l'appuntamento di domenica sera al Kennedy Center e sceglie di parlare alla nazione dallo Studio ovale: è la prima volta in cinque anni, da quando, nel 2010, annunciò la fine delle operazioni di combattimento americane in Iraq. Ed è la terza volta durante gli anni della sua presidenza. La scelta del luogo è quindi per inviare un segnale dell'importanza del tema con l'obiettivo di tranquillizzare gli americani dopo gli attentati di Parigi e la strage di San Bernardino. L'orario del discorso è fissato alle 20 di domenica, le ore 2 di lunedì in Italia.
Con una nota a sorpresa, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, annuncia che il presidente parlerà "delle misure che il governo ha adottato per realizzare la sua più alta priorità, e cioè mantenere i cittadini al sicuro, e darà un aggiornamento sulle indagini in corso per la strage di San Bernardino". Poi arrivano le anticipazioni: nel discorso alla nazione Obama si impegnerà a usare "ogni singolo aspetto della potenza americana" per distruggere lo Stato islamico. Fonti dell'amministrazione fanno sapere che per rassicurare il Paese saranno riviste le azioni intraprese per la sicurezza dopo l'11 settembre del 2001 e dopo gli attacchi di Parigi il 13 novembre scorso.
Earnest aggiunge che "Obama discuterà anche della minaccia più ampia del terrorismo, la sua natura, come si è evoluta e come sarà sconfitta". "Il presidente ribadirà la sua ferma convinzione che lo Stato islamico sarà distrutto e che gli Stati Uniti devono attingere dai propri valori - il nostro impegno costante per la giustizia, l'uguaglianza e la libertà - per prevalere sui gruppi terroristici che usano la violenza per far avanzare un'ideologia distruttiva", conclude la nota del portavoce.
L'annuncio del discorso di Obama è giunto un po' a sorpresa anche se in mattinata c'erano stati alcuni segnali dopo che il presidente aveva rinunciato alla sua tradizionale partita di golf, e aveva incontrato il capo dell'Fbi James Comey, l'Attorney general Loretta Lynch, il segretario della Homeland Security Jeh Johnson e gli uomini dell'intelligence. Durante l'incontro, il presidente è stato aggiornato sui dettagli delle indagini sulla strage di San Bernardino, in cui sono state uccise 14 persone. "Diverse informazioni rivelano che i due killer erano stati radicalizzati anche se nulla indica che appartenessero a gruppi terroristici", riferisce la nota della Casa Bianca. Lo stesso presidente, nel messaggio del sabato, ha parlato di questo rischio. "E' possibile che questi due attentatori siano stati radicalizzati per compiere questo atto di terrore. Se così fosse, metterebbe in evidenza una minaccia su cui ci concentriamo da anni: il pericolo di persone che soccombono a violente ideologie estremiste", ha messo in guardia Obama, ribadendo che la sua priorità è quella di proteggere gli americani. "Non ci lasceremo terrorizzare".
Con una nota a sorpresa, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, annuncia che il presidente parlerà "delle misure che il governo ha adottato per realizzare la sua più alta priorità, e cioè mantenere i cittadini al sicuro, e darà un aggiornamento sulle indagini in corso per la strage di San Bernardino". Poi arrivano le anticipazioni: nel discorso alla nazione Obama si impegnerà a usare "ogni singolo aspetto della potenza americana" per distruggere lo Stato islamico. Fonti dell'amministrazione fanno sapere che per rassicurare il Paese saranno riviste le azioni intraprese per la sicurezza dopo l'11 settembre del 2001 e dopo gli attacchi di Parigi il 13 novembre scorso.
Earnest aggiunge che "Obama discuterà anche della minaccia più ampia del terrorismo, la sua natura, come si è evoluta e come sarà sconfitta". "Il presidente ribadirà la sua ferma convinzione che lo Stato islamico sarà distrutto e che gli Stati Uniti devono attingere dai propri valori - il nostro impegno costante per la giustizia, l'uguaglianza e la libertà - per prevalere sui gruppi terroristici che usano la violenza per far avanzare un'ideologia distruttiva", conclude la nota del portavoce.
L'annuncio del discorso di Obama è giunto un po' a sorpresa anche se in mattinata c'erano stati alcuni segnali dopo che il presidente aveva rinunciato alla sua tradizionale partita di golf, e aveva incontrato il capo dell'Fbi James Comey, l'Attorney general Loretta Lynch, il segretario della Homeland Security Jeh Johnson e gli uomini dell'intelligence. Durante l'incontro, il presidente è stato aggiornato sui dettagli delle indagini sulla strage di San Bernardino, in cui sono state uccise 14 persone. "Diverse informazioni rivelano che i due killer erano stati radicalizzati anche se nulla indica che appartenessero a gruppi terroristici", riferisce la nota della Casa Bianca. Lo stesso presidente, nel messaggio del sabato, ha parlato di questo rischio. "E' possibile che questi due attentatori siano stati radicalizzati per compiere questo atto di terrore. Se così fosse, metterebbe in evidenza una minaccia su cui ci concentriamo da anni: il pericolo di persone che soccombono a violente ideologie estremiste", ha messo in guardia Obama, ribadendo che la sua priorità è quella di proteggere gli americani. "Non ci lasceremo terrorizzare".