NEW YORK - La strage di San Bernardino e gli attentati di Parigi hanno cambiato radicalmente la prospettiva degli americani sulla minaccia del terrorismo. E la paura per un possibile imminente attentato ha raggiunto il livello più alto dall'11 settembre. E' quanto rivela un sondaggio del New York Times/CBS News che evidenzia come questo abbia aiutato ad aumentare il consenso per Donald Trump tra gli elettori americani. A seguito degli attentati di Parigi e San Bernardino, il 19 per cento degli americani vede la minaccia del terrorismo come il problema maggiore del Paese: il mese scorso era solo il 4%, rileva il sondaggio. Il 44% degli americani pensa che un altro attacco negli Usa nei prossimi mesi sia "molto probabile", un dato che segna un incremento del 16% in sole 2 settimane. Non solo. Si tratta del livello più alto mai registrato dal 53% raggiunto subito dopo gli all'11 settembre del 2001.
L'elettorato repubblicano esprime fiducia al magnate Trump e alla sua capacità di affrontare il terrorismo: 7 elettori su 10 sostengono che è ben attrezzato per rispondere alla minaccia, mentre 4 su 10 si dicono "molto fiduciosi" che il candidato possa gestire il terrorismo. Di contro, l'opinione pubblica ha poca fiducia nel presidente Obama e nella sua gestione della lotta all'Is: il 57 per cento disapprova quanto fatto finora e 7 americani su 10 sostengono che la lotta contro lo Stato islamico sta andando male.
Le percezioni su un possibile attacco influenzano anche l'opinione degli americani per quanto riguarda l'andamento del Paese: solo il 24% sostiene che è nella giusta direzione, il dato più basso mai registrato in un sondaggio del Nyt/Abc News in due anni. Più della metà degli americani, il 53%, si dice insoddisfatto della gestione di Washington mentre un altro 31 per cento si dice "arrabbiato".
Nel fronte repubblicano, Trump si conferma senza rivali: secondo il sondaggio, il 35% degli elettori del Gop sostiene il re del mattone newyorchese. Allo stesso tempo, però, i due terzi degli americani temono una sua elezione: la proiezione rivela infatti che il 24% ha espresso preoccupazione e il 40% paura per ciò che il miliardario newyorkese potrebbe fare se andrà alla Casa Bianca. Il candidato alle primarie del Grand Old Party stacca di 19 punti Ted Cruz, che si trova in seconda posizione con il 16%. Ben Carson è invece terzo al 13%, seguito da Rubio al 9%. Tutti gli altri candidati, compreso Jeb Bush, sono sotto al 4%.
Anche il sondaggio Nbc/Wall Street Journal conferma Trump come personaggio fortemente divisivo: una netta maggioranza di americani, il 57%, boccia comunque senza appello la sua idea di impedire ai musulmani di entrare negli Stati Uniti mentre il 25% la appoggia senza riserve. Il 18% non si è espresso né pro né contro.
L'elettorato repubblicano esprime fiducia al magnate Trump e alla sua capacità di affrontare il terrorismo: 7 elettori su 10 sostengono che è ben attrezzato per rispondere alla minaccia, mentre 4 su 10 si dicono "molto fiduciosi" che il candidato possa gestire il terrorismo. Di contro, l'opinione pubblica ha poca fiducia nel presidente Obama e nella sua gestione della lotta all'Is: il 57 per cento disapprova quanto fatto finora e 7 americani su 10 sostengono che la lotta contro lo Stato islamico sta andando male.
Le percezioni su un possibile attacco influenzano anche l'opinione degli americani per quanto riguarda l'andamento del Paese: solo il 24% sostiene che è nella giusta direzione, il dato più basso mai registrato in un sondaggio del Nyt/Abc News in due anni. Più della metà degli americani, il 53%, si dice insoddisfatto della gestione di Washington mentre un altro 31 per cento si dice "arrabbiato".
Nel fronte repubblicano, Trump si conferma senza rivali: secondo il sondaggio, il 35% degli elettori del Gop sostiene il re del mattone newyorchese. Allo stesso tempo, però, i due terzi degli americani temono una sua elezione: la proiezione rivela infatti che il 24% ha espresso preoccupazione e il 40% paura per ciò che il miliardario newyorkese potrebbe fare se andrà alla Casa Bianca. Il candidato alle primarie del Grand Old Party stacca di 19 punti Ted Cruz, che si trova in seconda posizione con il 16%. Ben Carson è invece terzo al 13%, seguito da Rubio al 9%. Tutti gli altri candidati, compreso Jeb Bush, sono sotto al 4%.
Anche il sondaggio Nbc/Wall Street Journal conferma Trump come personaggio fortemente divisivo: una netta maggioranza di americani, il 57%, boccia comunque senza appello la sua idea di impedire ai musulmani di entrare negli Stati Uniti mentre il 25% la appoggia senza riserve. Il 18% non si è espresso né pro né contro.