Mini appartamenti e niente sbarre: un'altra prigione è possibile
E' stato definito "prigione a cinque stelle" perché le sue celle sono dotate di televisore, frigorifero e sale comuni. Il carcere norvegese di Halden è tra le strutture che garantiscono le migliori condizioni di civiltà e rispetto della persona al mondo: per realizzarlo il governo del paese ha speso circa 200 milioni di euro, e si è ispirato al principio per cui è necessario che i detenuti siano trattati umanamente affinché abbiano maggiori possibilità di reinserimento nella società e minori incentivi a delinquere. In cinque anni di attività - la struttura è stata inaugurata nel 2010 - i dati hanno confermato la validità del progetto, ma sono ancora poche le carceri nel mondo che hanno deciso di seguirne l'esempio. Sovraffollamento, diritti calpestati, isolamento dalla società: sono solo alcuni dei problemi che affligono il sistema carcerario mondiale. Il sito americano The Richest ha studiato alcuni degli istituti penitenziari definiti tra i più "umani" al mondo, ovvero strutture con programmi che prestano maggiore attenzione alle necessità dei detenuti. Come il Butner Federal Correctional Institution, dotato di un centro oncologico all'avanguardia, e il carcere spagnolo di Aranjuez, che riserva ampi spazi alle famiglie con bambini. Non mancano, però, situazioni meno virtuose, come quella del carcere di San Pedro in Bolivia e la prigione di massima sicurezza di Qincheng, dove il trattamento basato sulle ''caste'' non ha fatto che incoraggiare la corruzione interna