TEL AVIV - L'ex premier israeliano Ehud Olmert è stato condannato a 18 mesi di carcere dalla Corte suprema con l'accusa di corruzione e diventerà il primo capo di governo di Israele ad andare in prigione. Inizialmente un tribunale distrettuale di Gerusalemme gli aveva imposto una condanna a sei anni, ma la Corte suprema, che lo ha assolto da una delle accuse riguardo a quando era sindaco della città tra il 1993 ed il 2003, ha ridotto la pena a 18 mesi dopo la morte di un testimone fondamentale, che la difesa di Olmert non ha potuto interrogare. Il tribunale ha, invece, confermato un'altra condanna, anche se riducendo una sentenza del maggio 2014.
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La condanna arriva nell'ambito del cosiddetto 'caso Holyland', dal nome del progetto edilizio di Gerusalemme per la costruzione del quale Olmert è accusato di avere intascato tangenti per un valore di 60.000 shekels (pari a 14.000 euro). Questo scandalo lo obbligò a dimettersi nel 2008 quando era a capo dell'esecutivo. Secondo la stampa, per l'ex premier, che dovrebbe iniziare a scontare la sua condanna il 15 febbraio, è stato approntato in un penitenziario un settore speciale.
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La condanna arriva nell'ambito del cosiddetto 'caso Holyland', dal nome del progetto edilizio di Gerusalemme per la costruzione del quale Olmert è accusato di avere intascato tangenti per un valore di 60.000 shekels (pari a 14.000 euro). Questo scandalo lo obbligò a dimettersi nel 2008 quando era a capo dell'esecutivo. Secondo la stampa, per l'ex premier, che dovrebbe iniziare a scontare la sua condanna il 15 febbraio, è stato approntato in un penitenziario un settore speciale.