Un milione e mezzo di pellegrini nel fiume Gange per il rito sacro induista
Circa un milione e mezzo di induisti celebrano oggi il "Makar Sankranti", una ricorrenza paragonata al solstizio d'inverno, con un bagno rituale nel West Bengala, nell'India nord orientale, dove sbocca il Gange.
L'enorme folla è arrivata nei giorni scorsi e nella notte nell'isola di Gangasagar, dove il fiume sacro confluisce nella baia del Bengala. Per il pellegrinaggio, che si tiene ogni anno dall'India e dal Nepal nel mese di gennaio, all'inizio della stagione del raccolto, le autorità militari navali hanno garantito misure di sicurezza per un raggio di cinque chilometri intorno all'isola. La polizia di Calcutta ha anche impiegato dei droni per tutelare l'ordine durante le abluzioni. Per l'occasione sono stati organizzati dei treni speciali per trasportare i devoti. Secondo il calendario indiano, il 'Makar Sankranti' segna la transizione (in sanscrito 'sankranti') del sole dal Sagittario al Capricorno ('Makar'). Nel nord del Paese è anche noto come 'festa degli Aquiloni'