Esteri

Kyenge: "Un summit anti-sbarchi con l'Africa"

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ROMA - "Il viaggio di Renzi dimostra che l'Italia sta davvero tornando in Africa. Adesso penso sia necessario che Roma organizzi un summit con i Paesi africani più strategici". È la proposta di Cécile Kyenge, eurodeputata del Pd ed ex ministro, lanciata mentre il premier Matteo Renzi è in missione in Nigeria, Ghana e Senegal.
 
È questa la nuova frontiera della politica estera italiana?
"Un interesse così forte verso il continente africano ha pochi precedenti a Palazzo Chigi. Stiamo colmando un vuoto prolungato. Si tratta di un'opportunità per noi, ma anche per l'Africa. Una delle soluzioni per uscire dalla crisi".
 
Perché?
"Gli investimenti italiani possono generare nuove e molteplici opportunità di lavoro per gli italiani e per gli stessi africani. Voglio ricordare che quel continente vanta una società in pieno fermento, anche culturale, e un'economia più diversificata di quanto si possa pensare".
 
Solo una ricetta per la ripresa, dunque?
"No. Si tratta di scelte politiche importanti anche per ridurre le diseguaglianze sociali, che sono tra le cause del terrorismo. Per affrontare l'emergenza immigrazione. Per rafforzare la democrazia. C'è poi una riflessione in chiave interna".
 
Dica.
"Puntare sull'Africa significa far conoscere questi Paesi. E quando qualcosa si conosce, si aprono le frontiere e si elimina la paura".
 
C'è chi soffia su questo fuoco, onorevole?
"Penso alla Lega, ai movimenti di estrema destra che avanzano in Europa. Dobbiamo andare alla radice del problema, solo così batteremo il populismo ".