ROMA - "È stata attentamente valutata la situazione in Libia, con riferimento sia al travagliato percorso di formazione del Governo di Accordo Nazionale sia alle predisposizioni per una eventuale missione militare di supporto su richiesta delle autorità libiche". E' quanto si legge in un comunicato del Quirinale al termine del Consiglio supremo di Difesa (CsD).
"In tale quadro - si legge ancora nel comunicato - è stato considerato l'impatto sugli scenari di crisi e sulla sicurezza energetica italiana ed europea dell'andamento dei mercati degli idrocarburi".
Il Consiglio ha fatto il punto di situazione sui teatri di crisi con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq. Sono stati esaminati i contributi che le nostre Forze Armate garantiscono alle operazioni in corso in Iraq e gli ulteriori rinforzi che potranno essere forniti a supporto dell'addestramento delle forze della coalizione e delle attività di assistenza e di recupero del personale disperso, in piena coerenza con i principi cui si ispira da sempre la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali.
In merito al processo di riforma delle Forze Armate in attuazione del Libro Bianco della Difesa, il Consiglio ha messo in evidenza l'importanza del progetto e della sua rapida realizzazione per la sicurezza del Paese, anche in rapporto alla possibile evoluzione dei conflitti in Medio Oriente e Nord Africa, ha espresso piena condivisione delle proposte presentate dal Ministro della Difesa ed ha manifestato il suo apprezzamento per la qualità dell'attività fin qui svolta.
Alla riunione hanno partecipato: il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi; il ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni; il ministro dell'Interno, Angelino Alfano; il ministro della Difesa, Roberta Pinotti; il ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan; il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi; il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano.
"In tale quadro - si legge ancora nel comunicato - è stato considerato l'impatto sugli scenari di crisi e sulla sicurezza energetica italiana ed europea dell'andamento dei mercati degli idrocarburi".
Il Consiglio ha fatto il punto di situazione sui teatri di crisi con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq. Sono stati esaminati i contributi che le nostre Forze Armate garantiscono alle operazioni in corso in Iraq e gli ulteriori rinforzi che potranno essere forniti a supporto dell'addestramento delle forze della coalizione e delle attività di assistenza e di recupero del personale disperso, in piena coerenza con i principi cui si ispira da sempre la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali.
In merito al processo di riforma delle Forze Armate in attuazione del Libro Bianco della Difesa, il Consiglio ha messo in evidenza l'importanza del progetto e della sua rapida realizzazione per la sicurezza del Paese, anche in rapporto alla possibile evoluzione dei conflitti in Medio Oriente e Nord Africa, ha espresso piena condivisione delle proposte presentate dal Ministro della Difesa ed ha manifestato il suo apprezzamento per la qualità dell'attività fin qui svolta.
Alla riunione hanno partecipato: il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi; il ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni; il ministro dell'Interno, Angelino Alfano; il ministro della Difesa, Roberta Pinotti; il ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan; il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi; il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano.