Governatore Kretschmann, la chiamano lo "stalker della Merkel" perché non fa che elogiarne le scelte, soprattutto sui profughi. In teoria la Cdu è sua avversaria, Guido Wolf corre contro di lei...
"Angela Merkel ed io siamo preoccupati per la crisi dietro la crisi - quella della Ue. Per colpa della mancanza di solidarietà, la crisi dei profughi ha sviluppato una forza dirompente che sta disgregando il continente. Come fanno 28 Paesi a sopravvivere in un mondo globalizzato se non si coalizzano, anche ad esempio nella lotta contro i cambiamenti climatici? Se fallisse l'Europa, sarebbe una catastrofe epocale".
Al momento l'unica cosa che sembra funzionare è il ritorno ai nazionalismi.
"Il ritorno agli Stati nazionali coi confini nazionali è pericoloso. Perciò è importante che puntiamo tutto su una soluzione europea. Perciò sostengo la linea della cancelliera sui profughi, soprattutto quando punta a combattere l'origine dei flussi e a finanziare adeguatamente i campi profughi vicini alle zone di guerra. Chi altri è in grado, altrimenti, di tenere insieme l'Europa?".
Qualcuno pensa che queste elezioni potrebbero significare la fine di Angela Merkel
"Io non lo credo affatto".
"Io non lo credo affatto".
La sua è una delle regioni più industrializzate d'Europa. Come fa a conciliare le esigenze del territorio con l'ambientalismo del suo partito?
"Un territorio industriale come il Baden-Württemberg si concilia perfettamente con noi Verdi. Qui stiamo sganciando lo sviluppo economico dal consumo delle risorse naturali. E sviluppiamo continuamente nuove tecnologie. Noi Verdi siamo quelli giusti per affrontare le sfide del nostro tempo come i cambiamenti climatici, la digitalizzazione e l'integrazione".
È pensabile una coalizione tra Verdi e Cdu?
"Non lo escludo. Ma l'obiettivo, intanto, è continuare a governare con la Spd. Ce la possiamo fare".