Brasile, due milioni in piazza per chiedere dimissioni di Rousseff. Slogan anche contro l'ex presidente Lula
Nuova prova di forza delle opposizioni brasiliane, che hanno portato in piazza quasi due milioni di persone - secondo gli organizzatori - in 300 diverse città per protestare contro il governo di sinistra della presidente Dilma Rousseff, ritenuta incapace di gestire la crisi politica ed economica del Paese. La protesta si è estesa anche al predecessore di Dilma, l'ex presidente Lula, per il suo coinvolgimento nella Tangentopoli brasiliana. A organizzare la mobilitazione di protesta, i partiti di centrodestra e alcune associazioni di imprenditori. Come nell'ultima manifestazione del marzo 2015, i primi a scendere in piazza sono stati gli attivisti di Brasilia, Rio de Janeiro e Belo Horizonte. In queste tre grandi città la partecipazione è stata superiore a quella dello scorso anno: almeno 100mila persone hanno sfilato pacificamente nella capitale, sventolando migliaia di bandiere e intonando l'inno nazionale. Quanto a Rio, gli organizzatori parlano di un milione di persone che si sono radunate sulla spiaggia di Copacabana. La manifestazione più imponente sembra però essere quella di San Paolo, capitale economica del Paese e feudo delle opposizioni di destra. Ai manifestanti che hanno colorato le strade di giallo e di verde, i colori della bandiera nazionale, e intonato slogan a favore dell'impeachment della presidente Dilma e in sostegno ai magistrati che hanno dato il via alla Tangentopoli brasiliana, si è unito anche il governatore di destra dello stato, Geraldo Alckmin. Nel timore di scontri, il Partito dei lavoratori di Dilma e Lula ha cancellato quasi tutte le contromanifestazioni, che si sono svolte in forma minore in poche città. Un migliaio di militanti del Pt si è però radunato sotto casa di Lula, alla periferia di San Paolo, quasi a voler proteggere l'ex presidente, per il quale la procura ha chiesto l'arresto preventivo giovedì scorso con l'accusa di aver occultato al fisco la proprietà di un immobile di lusso. Lula non si è sottratto all'abbraccio dei suoi fedelissimi ed è sceso in strada per concedersi il bagno di folla.