Il cordone della polizia vicino a un gruppo di manifestanti anti-razzismo che hanno cercato di bloccare gli estremisti di destra (afp)
Bruxelles, tensione al corteo anti-Islam. A Molenbeek estremisti di destra e antirazzisti: 100 fermi
di VALERIA PINI
Sette gli arresti. Riapre aeroporto di Zaventem. Premier Michel: "Possibili nuovi attacchi in Europa e in Belgio". Un arresto per l'incursione sventata in Francia legata a Reda Kriket
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BRUXELLES - Mentre arriva la notizia che l'aeroporto di Bruxelles riaprirà parzialmente domani e la città cerca di tornare alla normalità, la tensione resta altissima nella capitale belga. Quattrocento persone che si erano radunate nella piazza comunale di Molenbeek hanno tentato di raggiungere la borsa per manifestare. Fra loro esponenti del movimento europeo di estrema destrafrancese Generation Identitaire, ma anche un gruppo di attivisti anti razzismo che hanno provato a fermarli. Un muro contro muro che ha spinto le forze dell'ordine a chiudere il quartiere. In tutto 100 persone sono state fermate e 7 una decina arrestate. Fra questi ultimi 7 estremisti di destra e due abitanti della zona.
Estremisti di destra e antirazzisti. Da quando lo scorso fine settimana un gruppo di hooligans ha attaccato il memoriale delle vittime degli attentati alla piazza della Bourse, hanno cominciato a piovere appelli e contro appelli a manifestazioni pacifiste e razziste. Al punto che le autorità hanno deciso di vietare qualsiasi assembramento sul territorio di Bruxelles. Malgrado il divieto, i militanti dei due gruppi contrapposti hanno tentato di riunirsi sulla piazza di Molenbeek. Molti dei giovani presenti hanno sostenuto di essersi riuniti "per difendere il Comune dai fascisti", dopo la chiamata del movimento di estrema destra per una manifestazione anti-Islam. Agenti di polizia in assetto antisommossa hanno bloccato rue Antoine Dansaert per impedire alla folla di raggiungere il memoriale degli attentati del 22 marzo. Nella confusione un'automobile che stava cercando di superare il cordone delle forze dell'ordine ha travolto una donna che è caduta a terra. Poco dopo la giornalista di Sky 24 Giovanna Panchieri e i colleghi della sua trope sono stati aggrediti durante un collegamento sempre a Molenbeek.
Bruxelles, manifestazioni vietate: fermi al centro e a Molenbeek
La polizia di Bruxelles ha fermato almeno dieci persone che volevano partecipare a una manifestazione antirazzista. Gli agenti di polizia in assetto antisommossa hanno bloccato i manifestanti disperdendo la folla. Dopo gli attentati dello scorso 22 marzo nell'intera regione sono state vietate tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura
Bruxelles, tensione a Molenbeek: troupe di SkyTG24 costretta ad andarsene
"Rischio di altri attentati". Il premier, Charles Michel, ha annunciato che è possibile che ci saranno "ancora attentati in Europa, e forse anche in Belgio". "Il livello di allerta 3" di minaccia terroristica in cui si trova al momento il Paese, ha aggiunto, "resta preoccupante". Questo infatti significa una minaccia verosimile e imminente. Per questo "dobbiamo fare di tutto per migliorare la nostra capacità d'azione sul terreno della sicurezza", incluso "certamente" il coordinamento tra i diversi servizi responsabili ai vari livelli ma, ha sottolineato il premier, non serve cambiare la struttura dello stato federale belga. Questa è stata messa sotto accusa per la mancanza di comunicazione delle informazioni che avrebbero aiutato la lotta al terrorismo tra i vari organi e strutture. "La priorità oggi è far funzionare le istituzioni tali e quali già esistono", ha concluso Michel.
Bruxelles: tensione in piazza, arrestati militanti di destra e sinistra
Riapre Zaventem. Da giorni si aspettava la riapertura dello scalo, uno dei più importanti hub europei, che è arrivata grazie a un accordo sul rafforzamento delle misure di sicurezza fra sindacati di polizia e l'ufficio del ministro dell'Interno, Jan Jambon. Domani dovrebbero partire i primi tre voli. "La nostra priorità resta la sicurezza dei passeggeri" e su questa "non abbiamo mai fatto né faremo compromessi", ha detto l'amministratore delegato di Brussels Airport Arnaud Feist in conferenza stampa - .La ripresa delle attività anche se parziali a meno di due settimane dagli attentati è un segno di speranza".
Attacco a Bruxelles. L'aeroporto è rimasto chiuso dall'esplosione del 22 marzo, negli attacchi kamikaze coordinati dello stati islamico che hanno inoltre preso di mira una stazione della metropolitana di Bruxelles e sono costati la vita a 32 persone. Nel tentativo di mettere fine al caos ai trasporti provocato dalla chiusura di uno dei più importanti hub europei, centinaia di addetti e dipendenti hanno effettuato una serie di prove questa settimana per ottenere il via libera alle strutture temporanee predisposte per i check-in.
Abitazione kamikaze affittata sotto falso nome. Intanto emergono particolari sull'attacco alla capitale belga. Era stato affittato sotto un falso nome portoghese l'appartamento di Scharbeek da cui sono partiti i kamikaze per l'aeroporto di Zaventem. Lo ha confermato la Procura federale, secondo cui Ibrahim El Bakraoui, che si è fatto esplodere a Zaventem, ha utilizzato una falsa carta d'identità portoghese a nome di Miguel Dos Santos in cui nella foto ha una folta capigliatura scura, probabilmente una parrucca, e un paio di occhiali. L'intero immobile in cui si trova l'appartamento di rue Max Roos era stato acquistato meno di sei mesi fa da un cittadino portoghese attivo nell'edilizia che vive in Belgio.
L'arresto. Oggi nella capitale belga c'è stato un arresto per l'attentato sventato in Francia, legato a Reda Kriket. L'uomo, sospettato di essere un complice del francese arrestato ad Argenteuil, riferisce la tv Rtbf, era stato fermato ieri in centro a Bruxelles. Il giudice ha confermato l'arresto. Yassine Alami, sospettato di essere un complice di Kriket, è di nazionalità belga ed è nato nel 1982. La Procura non ha fornito ulteriori dettagli "nell'interesse dell'inchiesta".
"Salah scelse di non farsi esplodere". In un'intervista alla rete televisiva Bfmtv, Mohamed Abdeslam, ha detto che il fratello Salah "si è volontariamente rifiutato di farsi saltare in aria" nel corso della serie di attentati del 13 novembre scorso a Parigi. "Se avessi voluto avrei fatto molte più vittime. Per fortuna non sono andato fino in fondo", avrebbe detto Salah a Mohamed durante un incontro di un'ora alla prigione di Bruges, dove il mancato kamikaze di Parigi è detenuto in attesa dell'estradizione in Francia. Salah Abdeslam, arrestato il 18 marzo a Bruxelles, avrebbe anche negato di avere qualcosa a che fare con gli attacchi del 22 marzo a Bruxelles, di cui si è detto al corrente solo "perché ha la televisione in cella".
Bruxelles sotto attacco: il fotoracconto degli attentati
Un attacco diretto al cuore dell'Europa. Due attentati terroristici A Bruxelles: il primo all'aeroporto, il secondo nella stazione del metrò di Maelbeek, molto vicino alla sede delle istituzioni europee.