Esteri

Siria, 300 lavoratori rapiti dall'Is

Il fatto è avvenuto nei pressi di Dumair: sono dipendenti della fabbrica Al Badia

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DAMASCO - Circa 300 lavoratori di una fabbrica di cemento sono stati rapiti dall'Is vicino a Damasco, secondo quanto riferisce la televisione di Stato siriana. Il fatto è avvenuto vicino alla cittadina di Dumair, a nord-est della capitale, dove lo Stato islamico ha lanciato recentemente un'offensiva. I lavoratori sono dipendenti della fabbrica Al Badia. La società ha informato il ministero dell'Industria che non è attualmente in grado di mettersi in contatto con le persone rapite.

 L'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) ha riferito che 20 militari siriani, tra i quali tre ufficiali, sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore durante l'offensiva dell'Is nella regione di Dumair.

La stessa fonte, citando testimoni locali, ha detto che l'offensiva dello Stato islamico nell'area era cominciata con l'esplosione di cinque autobomba guidate da kamikaze che avevano preso di mira l'aeroporto di Dumair e i suoi dintorni, provocando la morte di 35 soldati. Quanto ai lavoratori della fabbrica di cemento, l'Ondus afferma che i contatti sono interrotti con "decine" di loro, ma senza precisare se sono stati rapiti.

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Intanto l'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato che i negoziati tra governo e opposizioni siriane riprenderanno a Ginevra il 13 aprile, con due giorni di ritardo rispetto alla data prevista dell'11.
 
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Sempre sul fronte diplomatico, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che l'operazione delle forze aeree russe in Siria "ha in qualche modo promosso lo sviluppo delle relazioni" della Russia "con le potenze mondiali", Stati Uniti compresi, "nella lotta al terrorismo internazionale".

Sul fronte militare, invece, un rapporto dell'Osservatorio siriano dei diritti umani ha reso noto che i ribelli siriani si sono impossessati del valico principale verso la Turchia utilizzato dai jihadisti dell'Is. "Alcune fazioni ribelli e islamiche hanno preso il controllo del nord-est di al-Rai", città posta sulla frontiera tra Siria e Turchia, in provicia di Aleppo, ha fatto sapere Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio, precisando che "si tratta del principale e uno degli ultimi valichi - da e verso - la Turchia".