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Assisi, i francescani in marcia per la pace e per Regeni

L'edizione 2016 del Meeting sarà dedicata alla memoria del ricercatore italiano ucciso in Egitto
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CITTA' DEL VATICANO - I francescani di Assisi scendono in campo accanto ai familiari di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano assassinato in circostanze ancora tutte da chiarire in Egitto.  Lo fanno per chiedere, "con forza e determinazione", alle autorità competenti egiziane di fare piena  luce sull'efferato delitto. L'occasione, la celebrazione del Meeting nazionale per la pace, la fraternità e il dialogo in programma ad Assisi venerdì e sabato prossimi su iniziativa del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace ed i diritti umani, della rivista "San Francesco patrono d'Italia", del Sacro Convento di Assisi, dalla Rete nazionale delle scuole, dalla Tavola della pace e dalla Rete della marcia Perugia-Assisi.

L'edizione 2016 del Meeting - spiegano gli organizzatori alla presentazione dell'iniziativa - si svolgerà sui luoghi francescani assisani e vedrà la partecipazione di ol…
CITTA' DEL VATICANO - I francescani di Assisi scendono in campo accanto ai familiari di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano assassinato in circostanze ancora tutte da chiarire in Egitto.  Lo fanno per chiedere, "con forza e determinazione", alle autorità competenti egiziane di fare piena  luce sull'efferato delitto. L'occasione, la celebrazione del Meeting nazionale per la pace, la fraternità e il dialogo in programma ad Assisi venerdì e sabato prossimi su iniziativa del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace ed i diritti umani, della rivista "San Francesco patrono d'Italia", del Sacro Convento di Assisi, dalla Rete nazionale delle scuole, dalla Tavola della pace e dalla Rete della marcia Perugia-Assisi.

L'edizione 2016 del Meeting - spiegano gli organizzatori alla presentazione dell'iniziativa - si svolgerà sui luoghi francescani assisani e vedrà la partecipazione di oltre 5 mila tra studenti e docenti, provenienti da 19 regioni e 90 città italiane, e sarà dedicata alla memoria di Giulio Regeni e "alla sua storia di responsabilità per la promozione della pace e della conoscenza tra i popoli in zone difficili vittime di guerre, persecuzioni, violazione dei diritti umani. Ed è proprio nel ricordo del ricercatore martire - aggiungono ancora gli organizzatori - che dal Meeting "partirà un ennesimo forte appello per la messa al bando di guerre e di vendita di armi, a favore di segnali di pace tra gli uomini, di libertà e, soprattutto, di verità". 

Fermare le guerre. L'iniziativa è "un grande laboratorio di pace contro l'indifferenza" ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore del Tavolo della Pace e uno degli organizzatori del Meeting. "Mentre guerre, terrorismo, migrazioni, miseria continuano a fare stragi di vite umane in tante parti del mondo - ha aggiunto -, oltre 5 mila giovani studenti e insegnanti di tutta Italia daranno vita a un evento straordinario che porterà alla luce il prezioso lavoro di centinaia di scuole, enti locali e associazioni impegnati ad educare i nostri ragazzi alla cittadinanza responsabile". "L'evento vuole dare un messaggio molto forte contro tutte le forme di indifferenza e di ipocrisia, a favore della pace  nel segno di Francesco" ha aggiunto padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e del mensile San Francesco Patrono d'Italia. "Dove c'è un'Europa che balbetta - assicura padre Fortunato - San Francesco vuole parlare e c' è un Francesco che parla chiaro, dove c'è un'Europa che è ferma c'è un Francesco che s'impegna, dove c'è un'Europa che costruisce muri c'è un Francesco che li abbatte. In comunione con il Papa, che in quei giorni - sabato 16 prossimo - sarà a Lesbo tra i migranti, ad Assisi gli studenti di tutta Italia si incontreranno per sottolineare l'importanza dell'accoglienza e dell'abbraccio a chi una Patria la sogna e la desidera". Giovani che -  specifica padre Fortunato - non si stancheranno mai di chiedere la verità sulla morte di Regeni. 

In marcia per la pace e per Giulio Regeni. Alla presentazione del Meeting, oltre a Flavio Lotti e a padre Enzo Fortunato, sono intervenuti Nando Mismetti, presidente della Provincia di Perugia, Sabrina Boarelli, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale umbro, padre Egidio Canil, francescano, delegato giustizia e pace del Sacro Convento, e padre Rosario Gugliotta, custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Da parte di tutti, ampio riferimento alla visita del Papa nell'isola greca di Lesbo, coincidenza che sarà sottolineata con messaggi di  "solidarietà con i profughi in fuga da guerre, e per l'abbattimento dei muri e messa al bando del commercio di ogni tipo di armi".Ventidue le scuole dell'Umbria coinvolte, per un totale di mille e 213 tra studenti e insegnanti, che insieme agli altri studenti provenienti da tutta Italia sabato daranno vita ad una grande 'Marcia per la pacè contro "i muri e l'indifferenza" che inizierà dalla Porziuncola, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, e si concluderà al Sacro Convento di Assisi, cuore del Meeting, che sarà seguito in diretta dal sito sanfrancesco.org. "Sarà un grande evento di una scuola diversa da quella che appare negli episodi di incuria, violenza, gossip e polemica politica" ha assicurato Lotti. "Una scuola - ha aggiunto - fatta di insegnanti e dirigenti che credono in quello che fanno, che cercano di innalzare la qualità dell'educazione dei propri studenti, di innovare i percorsi didattici all'insegna dell'educazione alla cittadinanza, alla responsabilità e alla pace, di aprire le aule al territorio e al mondo". 

Verità per il giovane ricercatore martire. Quanto a Giulio Regeni, cui l'evento è dedicato, gli organizzatori hanno spiegato come "ad Assisi verrà illuminata la storia di un ragazzo che non sapeva cosa fosse l'indifferenza, che aveva voglia di conoscere, di capire, di pensare in grande, di andare sino in fondo nelle cose, di essere parte attiva di una società ormai senza confini, impegnato a migliorare questo nostro mondo". Saranno presenti 30 ragazzi e ragazze della scuola, del 'Governo dei giovanì e del gruppo teatrale di Fiumicello, il paese di Regeni, oltre a rappresentanti del Comune, della scuola e della parrocchia del territorio dove viveva. Al centro del meeting interrogativi su come affrontare il dramma delle guerre, delle migrazioni, del terrorismo, della violenza e su come la scuola può aiutare a vincere la paura. Il tutto attraverso percorsi didattici, laboratori, ricerche e dibattiti. "Non potevamo non esserci come ufficio scolastico regionale - ha affermato Sabrina Boarelli -, per dare una grande testimonianza di presenza in un momento così difficile". Di "occasione importante per comunicare con i ragazzi e far crescere in loro la sensibilità nei confronti della pace, attraverso il dialogo e la fraternità" ha parlato padre Gugliotta. "Siamo qui a dire a chiare lettere in nome di San Francesco e della fede: pace al mondo" ha sottolineato padre Canil. "Quando capirà l'Europa - si è chiesto - di smettere di costruire muri? Quante armi continueremo a produrre? Vogliamo aiutare le nuove generazioni a capire da dove provengono i mali che stiamo vivendo". "Una due giorni - ha spiegato Mismetti - che assume un valore profondo per quello che stiamo vivendo nel mondo e in Europa. Un evento che deve aiutare a vincere la paura e l'indifferenza e a dare un messaggio di apertura al dialogo".