Il coraggio di Negin, direttrice d'orchestra a Kabul: ''Non rinuncerò mai alla musica''
Niente ha potuto fermare Negin Khpalwalk. Né i suoi parenti che le ripetevano che una ragazza non può suonare, né il regime talebano che aveva bandito qualsiasi forma d'arte dall'Afghanistan. Grazie all'appoggio di suo padre, unico membro della famiglia che non l'ha mai ostacolata, Negin ha inizato a muovere i primi passi nella musica quando era solo una bambina. Nata nella provincia di Konar, al confine con il Pakistan, si è trasferita in un orfanotrofio di Kabul per iniziare a studiare. Da pochi mesi guida la Zohra Orchestra, composta da 35 elementi femminili, che unisce influenze afghane a quelle occidentali. ''Ci sono molti problemi di sicurezza - ha spiegato la giovane all'agenzia Reuters - quando camminiamo per strada con i nostri strumenti non siamo al sicuro e possiamo muoverci esclusivamente in macchina. Ma non accetterò mai la sconfitta. Continuerò a suonare. Perché quando la gente mi vede e dice 'Lei è Negin Khapalwak' mi riempie di energia