Grecia, larve nei pasti: la protesta dei rifugiati afgani
I rifugiati afgani del campo di detenzione e registrazione di Vial a Chios, in Grecia, si sono rifiutati di consumare il loro pasto per protesta. Da oltre un mese ricevono tutti i giorni una porzione di patate lesse, e più di una volta il cibo contenuto nelle confezioni era risultato in cattivo stato. Dopo aver trovato delle larve all'interno della razione quotidiana di patate i rifugiati afgani - alcuni dei quali si trovano all'interno del campo da ben più dei 25 giorni consentiti dalle norme - hanno deciso di astenersi dal consumare i pasti. Il campo di Vial è lo stesso da cui è partita la denuncia di una ventina di rifugiate che avevano spiegato come la direzione fornisse per i loro neonati solo 100 millilitri di latte al giorno, circa un quarto rispetto alle dosi consigliate dai nutrizionisti VIDEO