Migranti, intesa Ue sulla guardia costiera e di frontiera europea
L'accordo tra i ministri dell'Interno apre le porte al negoziato col Parlamento europeo. L'obiettivo è di avere il sistema di controllo pienamente operativo già a settembre. La cancelliera Merkel: "Se non proteggiamo i confini esterni il mercato ne soffrirà"
I ministri degli Interni dell'Ue hanno approvato il progetto di istituzione di una Guardia costiera e di frontiera europea per una migliore gestione dei confini esterni dell'Unione europea. Il via libera apre le porte ai negoziati con il Parlamento europeo, dove il voto finale è atteso entro giugno così da permettere al dossier di finire sul tavolo dei capi di Stato e di governo, che si riuniranno il 28 giugno. L'obiettivo è di avere il sistema di Guardia costiera pienamente operativa già a settembre. In questi mesi si metteranno a punto gli aspetti tecnici dell'accordo.
"Se non saremo in grado di proteggere le nostre frontiere esterne allora questo potrebbe portare a una grave perturbazione del nostro mercato interno", ha sottolineato la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Eindhoven.
"Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere e…
"Se non saremo in grado di proteggere le nostre frontiere esterne allora questo potrebbe portare a una grave perturbazione del nostro mercato interno", ha sottolineato la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Eindhoven.
"Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere e…
I ministri degli Interni dell'Ue hanno approvato il progetto di istituzione di una Guardia costiera e di frontiera europea per una migliore gestione dei confini esterni dell'Unione europea. Il via libera apre le porte ai negoziati con il Parlamento europeo, dove il voto finale è atteso entro giugno così da permettere al dossier di finire sul tavolo dei capi di Stato e di governo, che si riuniranno il 28 giugno. L'obiettivo è di avere il sistema di Guardia costiera pienamente operativa già a settembre. In questi mesi si metteranno a punto gli aspetti tecnici dell'accordo.
"Se non saremo in grado di proteggere le nostre frontiere esterne allora questo potrebbe portare a una grave perturbazione del nostro mercato interno", ha sottolineato la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Eindhoven.
"Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere esterne è l'istituzione di un un ufficio europeo per i rimpatri", ha spiegato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Il rimpatrio diventa l'elemento centrale della strategia europea, ed è importante perché conferma l'approccio comune" della gestione dei flussi dei richiedenti asilo. L'ufficio per i rimpatri, ha spiegato ancora, verrà creato all'interno della struttura della Guardia costiera e di frontiera, e ogni Paese avrà "punti di contatto nazionali" per lavorare in coordinamento con l'ufficio centrale.
Lasciando il consiglio Ue Alfano ha parlato anche dell'iniziativa italiana del migration compact: "Non c'è solo il consenso del presidente" della Commissione Ue "Jean-Claude Juncker, che è importantissimo - ha sottolineato il titolare del Viminale - ma anche quello dei singoli governi che oggi rappresentati dai loro ministri dell'Interno hanno detto in tantissimi che questo approccio è concreto, positivo, e auspicano possa essere deliberato poi a livello di riunione di capi di Stato e di governo".
"Se non saremo in grado di proteggere le nostre frontiere esterne allora questo potrebbe portare a una grave perturbazione del nostro mercato interno", ha sottolineato la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Eindhoven.
"Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere esterne è l'istituzione di un un ufficio europeo per i rimpatri", ha spiegato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Il rimpatrio diventa l'elemento centrale della strategia europea, ed è importante perché conferma l'approccio comune" della gestione dei flussi dei richiedenti asilo. L'ufficio per i rimpatri, ha spiegato ancora, verrà creato all'interno della struttura della Guardia costiera e di frontiera, e ogni Paese avrà "punti di contatto nazionali" per lavorare in coordinamento con l'ufficio centrale.
Lasciando il consiglio Ue Alfano ha parlato anche dell'iniziativa italiana del migration compact: "Non c'è solo il consenso del presidente" della Commissione Ue "Jean-Claude Juncker, che è importantissimo - ha sottolineato il titolare del Viminale - ma anche quello dei singoli governi che oggi rappresentati dai loro ministri dell'Interno hanno detto in tantissimi che questo approccio è concreto, positivo, e auspicano possa essere deliberato poi a livello di riunione di capi di Stato e di governo".