Il 20 aprile, la corte, presieduta dalla giudice Helen Andenaes Sekulic, gli ha dato ragione su quest'ultimo punto, decidendo che le autorità dovranno al terrorista un indennizzo di 330 mila corone norvegesi, cioè circa 35 mila euro, per i cinque anni trascorsi in stretto isolamento.
Ma la Norvegia non ci sta e presenterà ricorso in appello contro il verdetto che ha stabilito che le condizioni carcerarie di Anders Behring Breivik, autore delle stragi del 22 luglio 2011 a Oslo e Utoya, abbiano violato alcuni suoi diritti. "Ho chiesto all'Ufficio del procuratore generale di presentare l'appello", ha detto il ministro della Giustizia Anders Anundsen in un comunicato.
Dentro la prigione di Ila: qui Breivik sconterà la pena
LEGGI Norvegia: il saluto nazista di Breivik che accusa lo Stato di "disumanità" di A. TARQUINI
La Norvegia ricorda la strage di Utoya
Polemiche a Oslo, Breivik vuole iscriversi a scienze politiche
Norvegia: Breivik a processo, saluto nazista in aula
Ha salutato i suoi avvocati e poi, una volta liberato dalle manette, ha fatto il saluto nazista. Anders Behring Breivik, l'uomo che nel luglio del 2011 ha ucciso 77 persone a Oslo e sull'isola di Utoya, è in Tribunale per la prima udienza del processo nella sua causa allo Stato per "detenzione disumana". E' stato condannato a 21 anni di carcere nel 2012. Breivik, 37 anni, accusa il governo norvegese di aver violato due clausole della Convenzione europea dei diritti dell'uomo: quella che garantisce il diritto al rispetto della "vita privata e familiare" e "la corrispondenza", e una seconda che vieta "pene o trattamenti inumani o degradanti". Il legale lo ha definito "molto stressato a causa del suo isolamento" e per le restrizioni imposte dalla detenzione a Skien, a circa 100 km a sud-ovest della capitale norvegese, dove si trova dal 2013. Breivik può ricevere visite solo attraverso un vetro e lo scorso settembre avrebbe minacciato lo sciopero della fame per protestare contro il trattamento troppo severo imposto dal carcere di massima sicurezza, denunciando che gli sarebbe stato vietato - tra l'altro - di seguire un corso di scienze politiche dell'Università di Oslo.