G.B., il Labour ha pregiudizi antisemiti? Sospeso ex sindaco di Londra Livingstone
Enrico Franceschini, dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINIDai giornali di destra, ma anche dal Financial Times, attacchi al leader Corbyn al suo partito "che ha un problema con Israele". Tutto nasce da una vecchia frase della deputata labour Naz Shah su Fb: "Soluzione per il conflitto israelo-palestinese? Trasferire Israele negli Stati Uniti. Problema risolto"
LONDRA - C'è un pregiudizio antisemita nel Labour britannico? È la domanda che infuria su giornali, siti e mondo politico di Londra dopo la sospensione di una deputata laburista per avere detto che "Israele andrebbe trasportato interamente in America" per risolvere il problema del conflitto israeliano-palestinese. Naz Shah, la parlamentare al centro della controversia, ha accettato la sospensione, espresso rammarico per le sue affermazioni e si è scusata. Ma sotto accusa è finito il leader del partito, Jeremy Corbyn, che apparentemente si era in un primo tempo rifiutato di condannarla ed è a sua volta stato accusato in passato di antisemitismo. Nel dibattito di ieri alla camera dei Comuni, David Cameron aveva definito "incredibile" che Shah fosse ancora al suo posto nonostante la polemica sulla sua frase su Israele, e soltanto dopo le parole del primo ministro è arrivato il provvedimento di "sospensione" della…
LONDRA - C'è un pregiudizio antisemita nel Labour britannico? È la domanda che infuria su giornali, siti e mondo politico di Londra dopo la sospensione di una deputata laburista per avere detto che "Israele andrebbe trasportato interamente in America" per risolvere il problema del conflitto israeliano-palestinese. Naz Shah, la parlamentare al centro della controversia, ha accettato la sospensione, espresso rammarico per le sue affermazioni e si è scusata. Ma sotto accusa è finito il leader del partito, Jeremy Corbyn, che apparentemente si era in un primo tempo rifiutato di condannarla ed è a sua volta stato accusato in passato di antisemitismo. Nel dibattito di ieri alla camera dei Comuni, David Cameron aveva definito "incredibile" che Shah fosse ancora al suo posto nonostante la polemica sulla sua frase su Israele, e soltanto dopo le parole del primo ministro è arrivato il provvedimento di "sospensione" della deputata, non tuttavia di espulsione automatica come chiedevano alcuni suoi colleghi e membri del governo. Ora ci sarà un'inchiesta sulla vicenda, prima che la direzione del Labour prenda una decisione definitiva in merito.
Ma intanto la crisi si aggrava. L'ex sindaco laburista di Londra, Ken Livingstone, ha preso le difese di Naz Shah, negando che le sue parole fossero prova di antisemitismo e negando che ci sia antisemitismo nel partito. "Se critico la politica di Israele, non sono antisemita, così come se critico la corruzione del Sudafrica, non sono razzista", ha detto Livingstone alla Bbc. Il suo commento è stato interpretato dalla leadership del Labour come una minimizzazione inappropriata dell'episodio. Tanto più che l'ex primo cittadino della capitale ha pronunciato anche un'altra frase che ha scatenato polemiche: "Dobbiamo ricordare che Hitler era un sostenitore del sionismo, prima dell’Olocausto". John Mann, un altro deputato laburista, lo ha assalito verbalmente in Parlamento accusandolo di prendere le difese degli antisemiti. E poco dopo è arrivata la decisione di Corbyn di sospendere dal partito anche Livingstone, che era stato finora uno dei suoi più stretti alleati nell'ala radicale della sinistra britannica. "Vergognoso il comportamento di Livingstone", ha dichiarato Sadiq Khan, il candidato laburista alle elezioni per la carica di sindaco di Londra che si terranno il 5 maggio. "Il nostro partito deve avere tolleranza zero verso l'antisemitismo", ha detto Khan. E ha esortato la leadership, ovvero Corbyn, a "fare di più" per stroncare ogni segno di antisemitismo nel partito.
I giornali di destra, ma anche una testata autorevole e più imparziale come il Financial Times, attaccano il Labour e il suo leader, sostenendo che il partito - e la sinistra in genere - hanno effettivamente un problema con Israele. L'intervento controverso della deputata, che peraltro risale al 2014, era stato affidato ai social network, ma è riemerso soltanto ora. Partiva da una critica dell'occupazione israeliana dei Territori Palestinesi. "Soluzione per il conflitto israeliano-palestinese", aveva scritto Shah su Facebook. "Trasferire Israele negli Stati Uniti. Problema risolto".
Episodi di questo genere si sono ripetuti più frequentemente dopo l'ascesa alla leadership del Labour di Corbyn, che appare generalmente più critico dei suoi predecessori nei confronti di Israele. Khadim Hussain, ex sindaco laburista di Bradford, la città con una grande comunità di origine pachistana in cui Naz Shah è stata eletta deputato, è stato a sua volta sospeso dal partito per avere dichiarato su Facebook: "Il vostro (nel senso di britannico, ndr.) sistema scolastico parla soltanto di Anna Frank e dei 6 milioni di sionisti uccisi da Hitler". Vicki Kirby, ex candidata laburista al parlamento, è stata sospesa (e poi riammessa) per avere fatto commenti su Twitter riguardo al "grosso naso" degli ebrei.
E in un caso non direttamente collegato al Labour, ma sempre avvenuto nell'ambito della sinistra, la National Union Student (Nus), l'associazione nazionale degli studenti, una sorta di movimento studentesco britannico, ha eletto di recente per la prima volta una donna come leader, la musulmana nera Malia Bouattia, accusata di antisemitismo e di essersi rifiutata di condannare le atrocità dello Stato islamico in Siria. Lei nega, sostenendo di essere stata citata erroneamente dai media, ma per ora le associazioni studentesche di Cambridge, di Oxford e di quattro università di Londra, London School of Economics, King's College, Westminster e South Bank, stanno considerando la possibilità di uscire dalla Nus per protesta contro la sua elezione.
Da parte sua Naz Shah afferma di non avere più le convinzioni riguardo a Israele espresse nel 2004 su Facebook e si è scusata per iscritto per "le offese" causate. È generalmente stimata nel suo partito: è diventata deputata alle ultime elezioni, dopo avere sconfitto George Galloway, un ex parlamentare laburista che si era presentato come candidato indipendente e che è tra i più critici di Israele e degli Stati Uniti. Come che sia, John Woodcock, deputato laburista e presidente dell'associazione Labour Friends of Israel (Amici laburisti di Israele), sostiene che nel partito c'è "un crescente problema di antisemitismo", che non sarà risolto finché non viene affrontato apertamente da tutti, "a partire da Jeremy", cioè a partire dal suo leader Jeremy Corbyn.
Ma intanto la crisi si aggrava. L'ex sindaco laburista di Londra, Ken Livingstone, ha preso le difese di Naz Shah, negando che le sue parole fossero prova di antisemitismo e negando che ci sia antisemitismo nel partito. "Se critico la politica di Israele, non sono antisemita, così come se critico la corruzione del Sudafrica, non sono razzista", ha detto Livingstone alla Bbc. Il suo commento è stato interpretato dalla leadership del Labour come una minimizzazione inappropriata dell'episodio. Tanto più che l'ex primo cittadino della capitale ha pronunciato anche un'altra frase che ha scatenato polemiche: "Dobbiamo ricordare che Hitler era un sostenitore del sionismo, prima dell’Olocausto". John Mann, un altro deputato laburista, lo ha assalito verbalmente in Parlamento accusandolo di prendere le difese degli antisemiti. E poco dopo è arrivata la decisione di Corbyn di sospendere dal partito anche Livingstone, che era stato finora uno dei suoi più stretti alleati nell'ala radicale della sinistra britannica. "Vergognoso il comportamento di Livingstone", ha dichiarato Sadiq Khan, il candidato laburista alle elezioni per la carica di sindaco di Londra che si terranno il 5 maggio. "Il nostro partito deve avere tolleranza zero verso l'antisemitismo", ha detto Khan. E ha esortato la leadership, ovvero Corbyn, a "fare di più" per stroncare ogni segno di antisemitismo nel partito.
I giornali di destra, ma anche una testata autorevole e più imparziale come il Financial Times, attaccano il Labour e il suo leader, sostenendo che il partito - e la sinistra in genere - hanno effettivamente un problema con Israele. L'intervento controverso della deputata, che peraltro risale al 2014, era stato affidato ai social network, ma è riemerso soltanto ora. Partiva da una critica dell'occupazione israeliana dei Territori Palestinesi. "Soluzione per il conflitto israeliano-palestinese", aveva scritto Shah su Facebook. "Trasferire Israele negli Stati Uniti. Problema risolto".
Episodi di questo genere si sono ripetuti più frequentemente dopo l'ascesa alla leadership del Labour di Corbyn, che appare generalmente più critico dei suoi predecessori nei confronti di Israele. Khadim Hussain, ex sindaco laburista di Bradford, la città con una grande comunità di origine pachistana in cui Naz Shah è stata eletta deputato, è stato a sua volta sospeso dal partito per avere dichiarato su Facebook: "Il vostro (nel senso di britannico, ndr.) sistema scolastico parla soltanto di Anna Frank e dei 6 milioni di sionisti uccisi da Hitler". Vicki Kirby, ex candidata laburista al parlamento, è stata sospesa (e poi riammessa) per avere fatto commenti su Twitter riguardo al "grosso naso" degli ebrei.
E in un caso non direttamente collegato al Labour, ma sempre avvenuto nell'ambito della sinistra, la National Union Student (Nus), l'associazione nazionale degli studenti, una sorta di movimento studentesco britannico, ha eletto di recente per la prima volta una donna come leader, la musulmana nera Malia Bouattia, accusata di antisemitismo e di essersi rifiutata di condannare le atrocità dello Stato islamico in Siria. Lei nega, sostenendo di essere stata citata erroneamente dai media, ma per ora le associazioni studentesche di Cambridge, di Oxford e di quattro università di Londra, London School of Economics, King's College, Westminster e South Bank, stanno considerando la possibilità di uscire dalla Nus per protesta contro la sua elezione.
Da parte sua Naz Shah afferma di non avere più le convinzioni riguardo a Israele espresse nel 2004 su Facebook e si è scusata per iscritto per "le offese" causate. È generalmente stimata nel suo partito: è diventata deputata alle ultime elezioni, dopo avere sconfitto George Galloway, un ex parlamentare laburista che si era presentato come candidato indipendente e che è tra i più critici di Israele e degli Stati Uniti. Come che sia, John Woodcock, deputato laburista e presidente dell'associazione Labour Friends of Israel (Amici laburisti di Israele), sostiene che nel partito c'è "un crescente problema di antisemitismo", che non sarà risolto finché non viene affrontato apertamente da tutti, "a partire da Jeremy", cioè a partire dal suo leader Jeremy Corbyn.