Obama incontra Mari e beve l'acqua di Flint: "Non mollerò finché ogni goccia non sarà sicura"
"Posso avere un po' d'acqua. Voglio un bicchiere d'acqua. Sto bene, sì sedetevi, vorrei dell'acqua filtrata. La ragione per cui sto bene è che ho già bevuto dell'acqua di Flint prima": il presidente Usa ieri ha parlato dalla palestra della scuola superiore di Flint, incontrando la piccola comunità del Michigan, dopo aver raccolto l'invito della bimba, 8 anni, a visitare la città. "La ripresa di Flint dipende da tutti noi. È responsabilità di tutti. Sono sicuro che Flint si riprenderà. Non mollerò... Fino a quando ogni goccia di acqua che entra nelle vostre case non sarà sicura". La contaminazione dell'acqua di Flint, una città di circa 100.000 abitanti dove da alcuni mesi si è scoperto che l'acqua potabile erogata per circa un anno e mezzo, fino all'ottobre 2015, conteneva percentuali tossiche di piombo, è diventata non solo un'emergenza sanitaria, ma anche una crisi politica. Obama ha voluto ribadire l'importanza e l'insostituibilità del governo nell'assicurare i servizi di base ai cittadini.