Esteri

Siria, liberati tre giornalisti spagnoli

I tre giornalisti spagnoli, da sinistra Sastre, Pampliega e Lopez (afp)
Erano stati rapiti nel luglio dell'anno scorso ad Aleppo
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ROMA - Sono stati liberati tre giornalisti spagnoli freelance sequestrati in Siria dieci mesi fa. Antonio Pampliega, José Manuel López e Ángel Sastre sono stati trasferiti in Turchia, sani e salvi. Le autorità di Madrid hanno inviato un Falcon 900 per permetterne un rapido rimpatrio. Secondo fonti del governo di Madrid, la loro liberazione dei tre è stata resa possibile "dal lavoro di molti responsabili spagnoli e dalla collaborazione di Paesi alleati e amici", in particolare nella fase finale di Turchia e Qatar.

I tre erano stati visti per l'ultima volta il 13 luglio del 2015 nel quartiere Maadi di Aleppo, controllato da varie fazioni che combattono contro il regime di Bashar Al Assad. Erano a bordo di un camioncino ed erano stati prelevati da uomini armati. Quando era stata data la notizia del sequestro, il 21 luglio, le autorità spagnole e le famiglie avevano chiesto il silenzio stampa. Secondo alcuni mezzi di informazione spagnoli, incluso El Pais, i tre erano tenuti prigionieri da Al Nusra, il gruppo siriano legato ad Al Qaeda. Già in passato il Qatar ha mediato per il rilascio di ostaggi stranieri nelle mani di questa fazione.

Pampliega, 33 anni, ha collaborato con diverse grandi testate spagnole, tra cui El Mundo e El Pais, con l'agenzia Efe e con tv private. Prima di essere sequestrato aveva lavorato al programma Infiltrados della tv Cuatro sugli spagnoli arruolati nelle milizie jihadiste in Siria. Di lui El Mundo dice che è "uno dei giovani reporter più promettenti del panorama giornalistico spagnolo". Sastre, 35 anni, scrive per diversi quotidiani spagnoli, e Lopez, 45 anni, è un fotoreporter che ha lavorato in Siria spesso in coppia con Pampliega. Ha vinto diversi premi, dall'International Photography Award all'Unicef Photo of the Year.