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Francia, nuove leggi anti-terrorismo: dal pedinamento al divieto di espatrio

Il governo francese vara un massiccio arsenale giuridico, un'ottantina di misure più o meno inedite. Tra queste non servirà più un giudice per accedere a database di telefoni e web. Lo scopo, combattere le "personalità più radicalizzate" o i cosiddetti "lupi solitari"
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PER arginare il terrorismo locale il governo francese ha appena varato un massiccio arsenale giuridico che conta un'ottantina di misure più o meno inedite. Le nuove leggi consentiranno ai servizi dell'intelligence interna di pedinare i sospetti islamisti grazie a un accesso più facile e diretto ai dati della telefonia e di Internet.

Da ora in poi, per esempio, gli operatori della telefonia e del web sono costretti a conservare i dati dei loro clienti per almeno un anno, e l'accesso a queste informazioni non è più sottoposta all'autorizzazione di un magistrato, e dunque al controllo giudiziario, ma semplicemente a quella di un alto funzionario di polizia.

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Il catalogo è volto soprattutto a combattere le "personalità più radicalizzate" o i cosiddetti "lupi solitari" del jihadismo, basandosi anche su un programma di reinserimento so…
PER arginare il terrorismo locale il governo francese ha appena varato un massiccio arsenale giuridico che conta un'ottantina di misure più o meno inedite. Le nuove leggi consentiranno ai servizi dell'intelligence interna di pedinare i sospetti islamisti grazie a un accesso più facile e diretto ai dati della telefonia e di Internet.

Da ora in poi, per esempio, gli operatori della telefonia e del web sono costretti a conservare i dati dei loro clienti per almeno un anno, e l'accesso a queste informazioni non è più sottoposta all'autorizzazione di un magistrato, e dunque al controllo giudiziario, ma semplicemente a quella di un alto funzionario di polizia.

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Il catalogo è volto soprattutto a combattere le "personalità più radicalizzate" o i cosiddetti "lupi solitari" del jihadismo, basandosi anche su un programma di reinserimento sociale. "E' indispensabile individuare per tempo i percorsi personali o collettivi di chi è pronto a scivolare verso la violenza terroristica, siano essi le reti di accesso verso le zone di indottrinamento che esistono in alcuni Paesi, i soggiorno di addestramento o la propagazione del radicalismo e dell'islamismo su Internet", ha detto lunedì Manuel Valls, annunciando lunedì scorso in Consiglio dei ministro il suo piano di battaglia contro la radicalizzazione religiosa.

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E sempre per rompere la dinamica dell'arruolamento e della catechizzazione delle reti terroriste, oltre ad avere esteso la video-sorveglianza nelle aree più a rischio, il governo socialista vuole anche impedire l'uscita dal territorio francese dei sospetti jihadisti.

TABELLA L'identikit dei foreign fighters

Questo divieto all'espatrio, che colpisce soprattutto i "giovani" potenziali foreign fighters, dura sei mesi ma può essere esteso fino a due anni. Due nuovi emendamenti rafforzano questa misura: il ritiro del passaporto o della carta d'identità del sospetto, e la possibilità da parte del ministro dell'Interno di impedire l'ingresso in Francia a chi vi risiede solo saltuariamente.

La lista di nuovi articoli di legge prevede anche la nascita del delitto di "impresa terroristica individuale", destinato a criminalizzare quei "lupi solitari" che agiscono in modo isolato. Per infrangere questa legge basta "detenere, ricercare, procurarsi o fabbricare oggetti o sostanze in grado di creare un pericolo per altri".

Altri investimenti (60 milioni di euro) saranno invece destinati a lottare contro la radicalizzazione in prigione: dopo un esperimento nel carcere di Fresne, verranno creati 5 nuovi "quartieri" riservati ai detenuti islamisti. Infine, da quest'estate saranno aperti in Francia i centri di reinserimento per effettuare il de-briefing di giovani jihadisti indottrinati. Il primo nascerà in Indre-et-Loire, e presto ogni regione francese avrà il suo.