Egitto, la protesta dei selfie: "Scarcerate gli artisti anti Al-Sisi"
Un selfie per protestare, ma con gli occhi coperti. Così molti attivisti egiziani stanno chiedendo la scarcerazione dei cinque artisti di "Street Children", accusati di aver criticato e deriso il presidente Al-Sisi con video-selfie postati in rete. Gli "Street Children" fanno parte di un movimento di pensiero antigovernativo nato durante la rivoluzione civile del 2011 e portato avanti ancora oggi da giovani che si oppongono alle regole degli islamisti e dei militari. In passato, per contenere i "ribelli", le autorità avevano chiuso centri culturali e cancellato festival dedicati all'arte di strada. Oggi sono arrivate a presidiare i social network, considerati gli ultimi luoghi dove poter esprimere le proprie opinioni. Per questo la scelta di coprirsi mezzo volto: nemmenmo quello virtuale è un mondo libero