I suoi amici lo descrivono come un anziano signore, ha compiuto 75 anni, molto cortese, molto discreto, riservatissimo e, soprattutto, dotato di una qualità nel fare politica che manca del tutto a Dilma: la capacità di mediazione. Una dote che gli ha permesso di navigare per trent'anni nelle tormente della politica brasiliana. I genitori di Temer erano cristiani maroniti provenienti dal Libano. Si trasferirono in Brasile nel 1925, comprarono terre e si dedicarono all'agricoltura. Michel, ultimo di otto fratelli, nacque nel settembre del 1940 a Tieté, un villaggio di contadini nello Stato di San Paolo.
Marcela è una ''bella casalinga'': l'articolo del magazine Veja scatena la polemica
''Bella, timida e casalinga''. Marcela Tedeschi, quasi First Lady in quanto moglie di Michel Temer, il vicepresidente che sostituirà Dilma Rousseff, è stata descritta così da ''Veja'', uno dei più importanti magazine brasiliani. Marcela, laureata in legge, 32enne, ha 43 anni meno di suo marito. Nell'articolo che parla di lei, si legge: ''E' una moglie che si comporta sempre bene, è discreta, parla poco, indossa sempre gonne sotto il ginocchio", e non ruba mai la scena al marito mostrandosi sempre docile e in secondo piano. La reazione sul web è stata immediata: l'account Twitter #belarecatadaedolar ha raccolto foto e commenti contro la rivista, accusandola di maschilismo: ''Niente contro Marcela, ma contro l'imposizione di come dovrebbe essere una donna - recita la pagina social - possiamo ancora guidare o la macchina ci serve solo per portare i figli a scuola?". E ancora: ''Rifare il letto è la prima cosa che faccio ogni giorno''. Leggi l'articolo
Avvocato costituzionalista e uno dei leader della cosiddetta "balena bianca" brasiliana, il Pmdb, grande formazione centrista dove c'è di tutto e di più, sembrava rassegnato a trascorrere due mandati presidenziali nell'ombra, finché la crisi economica, politica e istituzionale del Brasile non lo ha messo davanti a una scelta: affondare con Dilma o organizzare la trama per prendere il suo posto nel palazzo di Planalto a Brasilia.
In teoria, secondo la Costituzione, Temer deve governare fino al 2018. Ma non sarà facile perché un movimento trasversale, presente negli altri due grandi partiti brasiliani (il malandato Pt di Lula e il Psdb di Aecio Neves, appena indagato per corruzione nell'ambito del caso Petrobras), punta a andare al più presto alle elezioni anticipate, entro ottobre.
D'altra parte il neo presidente ad interim è perfino meno noto e amato dai brasiliani di Dilma. Se lei non arriva al 20% nei sondaggi, lui sta sotto all'8%. Una carriera tutta in salita per consolidare la sua presidenza, nella quale non l'aiuteranno né le stimmate del "traditore", né le accuse di essere, anche lui, coinvolto negli affari di corruzione dell'inchiesta su Petrobras, il colosso petrolifero brasiliano.
Molto dipenderà dall'atteggiamento verso il nuovo governo che prevarrà nel Psdb, il partito del centrodestra di Neves, candidato sconfitto da Dilma alla fine del 2014, e finora all'opposizione.
(articolo pubblicato il 16 maggio 2016 e aggiornato il 31 agosto 2016)