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"L'Europa come la vorrei". Un questionario in 7 punti per ridisegnare l'Ue

Una consultazione web per provare a riformare le istituzioni comunitarie: è l'iniziativa promossa dalla presidenza di Montecitorio. Fino al 19 giugno tutti i cittadini possono partecipare online
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"Te lo chiede l'Europa", dice un refrain molto in voga. Stavolta invece sono i cittadini a mettere l'Europa sotto esame e a dire la loro. Montecitorio invita tutti gli italiani a partecipare a una consultazione web: si chiama "Lo stato e le prospettive dell'Unione europea", in pratica è un questionario a cui si accede sia dal sito della Camera che sulla piattaforma digitale Mediacivici. A promuovere l'iniziativa è la Presidenza della Camera e c'è ancora poco più di un mese di tempo a disposizione per partecipare: le domande rimangono online fino al 19 giugno. Entro quella data, chi vorrà potrà dire la sua su sette punti.

I temi da sviscerare riguardano i lati positivi ma anche gli aspetti da migliorare nelle istituzioni europee: il testo chiede "quali sono i benefici dell'Ue", come pure "In quali settori l'intervento dell'Ue è stato inadeguato", in quali settori se…
"Te lo chiede l'Europa", dice un refrain molto in voga. Stavolta invece sono i cittadini a mettere l'Europa sotto esame e a dire la loro. Montecitorio invita tutti gli italiani a partecipare a una consultazione web: si chiama "Lo stato e le prospettive dell'Unione europea", in pratica è un questionario a cui si accede sia dal sito della Camera che sulla piattaforma digitale Mediacivici. A promuovere l'iniziativa è la Presidenza della Camera e c'è ancora poco più di un mese di tempo a disposizione per partecipare: le domande rimangono online fino al 19 giugno. Entro quella data, chi vorrà potrà dire la sua su sette punti.

I temi da sviscerare riguardano i lati positivi ma anche gli aspetti da migliorare nelle istituzioni europee: il testo chiede "quali sono i benefici dell'Ue", come pure "In quali settori l'intervento dell'Ue è stato inadeguato", in quali settori serve un intervento europeo più incisivo, se l'Europa dovrebbe cambiare il proprio assetto istituzionale, se e come rafforzare la cittadinanza europea. E infine - cosa non scontata - c'è anche spazio per "altre proposte e suggerimenti", uno spazio libero di discussione e confronto.
Dopo il 19 giugno, una volta terminata la consultazione, le risposte date dai cittadini verranno analizzate da un comitato di saggi e contribuiranno alla definizione del progetto "Eutopia", che verrà illustrato a fine agosto a Ventotene dalla presidente della Camera.

Laura Boldrini, che ha promosso lo spazio di discussione già a febbraio, ha rinnovato l'impegno nel coinvolgere i cittadini in occasione della Festa dell'Europa, che decorre proprio a maggio: il 9 di quel mese, nel 1950, veniva sottoscritta la Dichiarazione Schuman. A un'altra dichiarazione, molto più recente, si ispira il questionario: "Più integrazione europea: la strada da percorrere" è il documento sottoscritto il 14 settembre scorso a Montecitorio dai presidenti delle Camere di Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, e firmato poi anche dai presidenti delle assemblee di altri sette Paesi dell'Ue. Sulla base di quell'impegno comune, sono stati individuati i temi. "L’Unione oggi è come una macchina vecchia", ha detto Boldrini, " e per costruire un modello nuovo ognuno di noi – cittadini, parlamenti nazionali, governi e Istituzioni dell’Unione - deve fare la sua parte, prima che sia troppo tardi: prima che prevalgano nazionalismi, populismi, insomma chi vuole disgregare l'Europa".